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Troppi aumenti Tia Negozianti e artigiani fanno fronte comune
Maria Lardara
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A passeggio per i negozi del centro 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Che commercianti e artigiani alzino la voce con le istituzioni locali per chiedere misure a sostegno per le imprese non è una novità. La sorpresa stavolta è che le quattro associazioni di categoria (Confartigianato, Cna, Confesercenti e Unione commercianti) lo abbiano fatto insieme, sottoscrivendo un documento unitario in occasione dell'ultimo consiglio comunale straordinario. In periodo di crisi, l'unione fa la forza e loro lo hanno dimostrato. Come gli industriali, le altre rappresentanze economiche pratesi hanno il dente avvelenato con il Comune per gli aumenti sulla Tia. E artigiani e commercianti reclamano da questo punto di vista nuovi sistemi di raccolta e smaltimento quali il termovalorizzatore. C'è poi una riflessione più ampia, di politica industriale, con l'auspicio per una ripresa del Tavolo del Distretto che ultimamente ha subito una battuta d'arresto. E' toccato a Giuseppe Nardini, presidente dell'Unione commercianti, farsi ambasciatore delle istanze del mondo produttivo locale. «Occorre tornare alla concertazione secondo il ruolo che sul Tavolo ci competeva. Le questioni da portare avanti sono tante - osserva Nardini - in primis l'accesso al credito con le richieste alla Regione e al Governo». Per capire che aria tira negli ambienti di artigiani e commercianti basta scorrere in quel manifesto di sei pagine per il consiglio comunale. Intanto le priorità per il centro storico da valorizzare e trasformare in un volano per lo sviluppo del territorio. «Finora l'amministrazione ha recepito alcune nostre sollecitazioni - fa notare il presidente dell'Unione Commercianti - ma serve ora più concretezza. Decisivo il fattore tempo. Le imprese non possono più permettersi di aspettare i tempi biblici della pubblica amministrazione». E per il centro storico si suggeriscono proposte. Qualche esempio? Incentivi fiscali per favorire nuovi insediamenti commerciali e artigianali, investimenti su parcheggi con possibilità di tariffe agevolate, aumento della visibilità per il prodotto pratese e ritorno delle botteghe dell'artigianato storico e tradizionale in alcune strade. Occhi puntati infine sulla necessità di un maggior coordinamento nelle politiche di area metropolitana e per una burocrazia più snella che agevoli le imprese locali anche nelle gare d'appalto.
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