Italia
Giornata record, oltre quaranta laureati tra scherzi e mazzi di fiori
Miriam Monteleone
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In alto alcuni momenti della giornata di laurea al Polo universitario In pantaloncini corti e canotte posa per i fotografi la dottoressa Silvana Fiorese che si è laureata con 110 e lode al ProgeasNumero da record per il polo universitario "Città di Prato" che conferma, che anche quest'anno, molti hanno aspettato l'ultima sessione dell'anno accademico (in questo caso 2008/2009) per discutere la tesi
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PRATO. Piazza dell'Università in festa ieri dopo il conferimento di oltre quaranta lauree. Un numero da record per il polo universitario "Città di Prato" che conferma, che anche quest'anno, molti hanno aspettato l'ultima sessione dell'anno accademico (in questo caso 2008/2009) per discutere la tesi. I colloqui con le commissioni si sono tenuti per l'intera giornata, fino al tardo pomeriggio.
Tra i candidati incoronati "dottori", anche numerosi pratesi. In maggioranza si tratta di studenti del corso di laurea Pro.ge.a.s e del corso in "Analisi e politiche dello sviluppo locale e regionale" di Scienze politiche. Siamo andati a intervistarne qualcuno tra i flash dei parenti, i mazzi di fiori e le corone d'alloro. Molte tesi chiamano in causa Prato, sia come distretto tessile che come città culturale, proponendo strategie e prospettive di sviluppo. Ne troviamo un esempio nella tesi di Eugenio Becagli, dal titolo "Prato oltre il distretto: prospettive di sviluppo di una città in crisi" e in quella di Elisabetta Cherubini dedicata alla ristrutturazione del Museo Civico del Palazzo Pretorio di Prato. Tra i neo-laureati anche due fratelli certaldesi, Giacomo e Simon Seriacopi, di 25 e 27 anni, che hanno presentato rispettivamente due studi su l'industrializzazione in Valdelsa e il sistema locale del Regno Unito. «Pensiamo di iscriverci a un master adesso- confessa il maggiore, Simon- anche se non allo stesso. Mio fratello probabilmente andrà in Inghilterra per un corso specialistico di Economia e finanza e anch'io sto vagliando la possibilità di continuare gli studi».
«Da pratese mi piaceva l'idea di presentare una tesi, ispirata alla mia città- racconta Elisabetta Cherubini del corso Pro.Ge.a.s- Mi sono laureata in "Impianti di sicurezza" con il professor Hyeraci e nel caso specifico ho scelto di affrontare il tema analizzando la sicurezza del pubblico e la tutela delle opere nel progetto di restauro che sta interessando il Museo Civico di Prato. All'inizio ero molto agitata, ma è andata bene. Mi hanno tenuto poco, una ventina di minuti e sono uscita con un bel 105 su 110». «Adesso mi aspetta l'incognita di un'occupazione- continua la neo dottoressa. Mi piacerebbe aprire un'agenzia commerciale di eventi. Penso mi butterò nel privato, gli enti pubblici di questi tempi non offrono assunzioni nel settore».
Non sono mancati dopo le proclamazioni momenti di goliardia e festeggiamenti. Per i corridoni del polo universitario molti hanno esorcizzato la prova con riti e mascheramenti. Silvana Fiorese, che è riuscita a strappare alla commissione il massimo dei voti con lode, con una tesi sul cinema d'artista di Paolo Giovi, è stata dipinta da capo a piedi con la vernice dagli amici, lasciandone un po' anche sui documenti di laurea, quando è passata in segreteria a firmare dopo la discussione.
Tra i candidati incoronati "dottori", anche numerosi pratesi. In maggioranza si tratta di studenti del corso di laurea Pro.ge.a.s e del corso in "Analisi e politiche dello sviluppo locale e regionale" di Scienze politiche. Siamo andati a intervistarne qualcuno tra i flash dei parenti, i mazzi di fiori e le corone d'alloro. Molte tesi chiamano in causa Prato, sia come distretto tessile che come città culturale, proponendo strategie e prospettive di sviluppo. Ne troviamo un esempio nella tesi di Eugenio Becagli, dal titolo "Prato oltre il distretto: prospettive di sviluppo di una città in crisi" e in quella di Elisabetta Cherubini dedicata alla ristrutturazione del Museo Civico del Palazzo Pretorio di Prato. Tra i neo-laureati anche due fratelli certaldesi, Giacomo e Simon Seriacopi, di 25 e 27 anni, che hanno presentato rispettivamente due studi su l'industrializzazione in Valdelsa e il sistema locale del Regno Unito. «Pensiamo di iscriverci a un master adesso- confessa il maggiore, Simon- anche se non allo stesso. Mio fratello probabilmente andrà in Inghilterra per un corso specialistico di Economia e finanza e anch'io sto vagliando la possibilità di continuare gli studi».
«Da pratese mi piaceva l'idea di presentare una tesi, ispirata alla mia città- racconta Elisabetta Cherubini del corso Pro.Ge.a.s- Mi sono laureata in "Impianti di sicurezza" con il professor Hyeraci e nel caso specifico ho scelto di affrontare il tema analizzando la sicurezza del pubblico e la tutela delle opere nel progetto di restauro che sta interessando il Museo Civico di Prato. All'inizio ero molto agitata, ma è andata bene. Mi hanno tenuto poco, una ventina di minuti e sono uscita con un bel 105 su 110». «Adesso mi aspetta l'incognita di un'occupazione- continua la neo dottoressa. Mi piacerebbe aprire un'agenzia commerciale di eventi. Penso mi butterò nel privato, gli enti pubblici di questi tempi non offrono assunzioni nel settore».
Non sono mancati dopo le proclamazioni momenti di goliardia e festeggiamenti. Per i corridoni del polo universitario molti hanno esorcizzato la prova con riti e mascheramenti. Silvana Fiorese, che è riuscita a strappare alla commissione il massimo dei voti con lode, con una tesi sul cinema d'artista di Paolo Giovi, è stata dipinta da capo a piedi con la vernice dagli amici, lasciandone un po' anche sui documenti di laurea, quando è passata in segreteria a firmare dopo la discussione.
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