Il Tirreno

Prato

Un progetto Prato Al lavoro uno staff della Regione

Ilenia Reali
L’assessore Simoncini
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L’assessore Simoncini

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 PRATO. «Ritengo che la priorità oggi su Prato sia quella di lavorare per ottenere un'iniziativa forte che favorisca la riorganizzazione del comparto produttivo e una tenuta sociale». E' con questa frase nell'intervento al consiglio comunale aperto sulla crisi che l'assessore regionale a lavoro e attività produttive Gianfranco Simoncini ha dato il via all'annuncio che già da oggi una squadra di assessori con lo staff dei dirigenti si metterà a lavoro per elaborare un progetto sul caso Prato. Un progetto ad hoc, il primo del genere in Toscana, in cui si terrà di conto di tutte le questioni aperte. «Il presidente Rossi - commenta - ci ha incentivato a prendere le situazioni più difficili della regione e ha creare dei piani, legati ai territori, su cui calibrare interventi regionali e chiedere aiuti al Governo e all'Unione europea». Oggi però non sarà l'unico impegno "pratese" per Simoncini. E' fissato per oggi l'appuntamento con il sottosegretario Pasquale Viespoli per affrontare il tema degli ammortizzatori sociali. «Prato, lo avete già detto e sono d'accordo, sconta una crisi che è già arrivata prima. Come Regione siamo intervenuti su due temi: il sostegno al reddito dei lavoratori con lo strumento principe della cassa integrazione in deroga e quello per sostenere le imprese. Abbiamo oggi una doppia esigenza: proseguire nel sostegno alle situazioni delle difficoltà e favorire la ripresa dello sviluppo. Oggi a Viespoli porrò il tema del rifinanziamento della cassa integrazione in deroga perché da gennaio stiamo autorizzando gli ammortizzatori sociali perché l'Inps paga ma senza avere la certezza delle risorse. Chiederemo che arrivino 100 milioni di euro che ci serviranno per proseguire almeno per i prossimi due, tre mesi. Chiederò inoltre l'allungamento dei termini della cassa ordinaria e straordinaria e chiarimenti su Prato, sulle risorse annunciate e che per ora non hanno trovato riscontro». «Se si riconosce la specificità di Prato e arrivano soldi per Prato io li darò a Prato ma non posso utilizzare le risorse della cig in deroga per interventi sulla mobilità in deroga. Serve un canale quindi di finanziamento diverso e quindi su questo chiederò a Viespoli le risorse». Risorse, che se arrivassero, andranno a coprire quei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro («1.600», ha sottolineato il sindaco Cenni nel discorso di chiusura dopo aver augurato all'assessore regionale «il più grande degli in bocca al lupo per l'incontro di oggi») e che sono senza alcun sostegno al reddito.

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