Il Tirreno

Prato

Muore al tavolo della rosticceria

La Croce d’oro porta via il corpo A destra, il cadavere nella rosticceria
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La Croce d’oro porta via il corpo A destra, il cadavere nella rosticceria

Cinese ubriaco si addormenta mentre gli amici cenano loro se ne vanno e il suo cuore si ferma durante la notte

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 PRATO. È morto senza accorgersene e senza che se ne rendessero conto commensali e gestori della rosticceria dove aveva cenato e trascorso la serata di sabato.  Colto da un malore nel sonno, un cinese di 41 anni è rimasto accasciato accanto al tavolo da mezzanotte - quando si è addormentato - alle 7,30 di ieri mattina, quando qualcuno ha realizzato che nel frattempo aveva smesso di respirare e ha chiamato l'ambulanza. Prima, nella rosticceria cinese di via Pistoiese 63, tutti hanno continuato a mangiare e a bere, pensando bene di non disturbare il riposo, indotto in buona parte dall'alcol, di quello che era ormai un cadavere. A identificarlo, quale irregolare già raggiunto da un ordine d'espulsione, sono stati i carabinieri - il corpo è stato portato via dalla Croce d'Oro- attraverso le impronte digitali. I militari hanno sentito, in mattinata, i gestori e alcuni avventori del locale che hanno spiegato di aver pensato al caso, non raro, di un ubriaco e che, comunque, il morto non era stato rinchiuso nella rosticceria, che resta aperta tutta la notte. A confermare il racconto reso ai carabinieri ci sono le registrazioni di due telecamere in uso nella rosticceria, dalle quali si sente con una certa chiarezza che, dopo aver cenato con due amici e dopo la partenza di questi, il 41enne russa profondamente.  Telecamere e testimonianze concordi dovrebbero evitare a titolari e avventori l'accusa di omissione di soccorso. F.B.

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