Insegnante muore di meningite
Paolo Nencioni
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Quattro incontri per scoprire i segreti del DuomoMaestra elementare alla Castellina, si è spenta in meno di 48 ore
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PRATO. Per gli insegnanti della scuola elementare "Fabrizio De André" di via Capponi è stato un fulmine a ciel sereno: mercoledì hanno salutato come tutti i giorni una loro collega che insegna lì da una vita, e il giorno dopo, non vedendola arrivare in classe, hanno saputo che la donna era in coma all'ospedale con una diagnosi terribile: meningite. L'insegnante è morta ieri nel reparto di rianimazione del "Misericordia e Dolce", meno di 48 ore dopo i primi sintomi della malattia. Tra la diagnosi e la crisi che le ha fatto perdere conoscenza il lasso di tempo è stato brevissimo. E rapidi anche gli interventi che si mettono in campo in questi casi. La segnalazione alla scuola, ancora prima che la situazione nel reparto di terapia intensiva precipitasse senza rimedio, è partita direttamente dall'ospedale. Accertato che la donna svolgeva un lavoro a diretto contatto coi bambini, si è mosso l'ufficio di Igiene dell'Azienda sanitaria, che ha contattato la dirigente dell'Istituto comprensivo Mazzoni, da cui dipende la scuola della Castellina. Alla preside è stata data la brutta notizia, ma anche una tranquillizzante. Dalle prime analisi è risultato che la meningite che ha colpito l'insegnante è di tipo batterico, pneumococcica, dunque non contagiosa. E così non c'è stato bisogno di avviare la profilassi nei confronti degli alunni e dei loro familiari. Stesso discorso per medici e infermieri del reparto di rianimazione. Per non allarmare tutti gli altri, sembra che della malattia della maestra siano stati informati solo i genitori degli alunni coi quali la donna era abitualmente a contatto. E così le lezioni alla scuola elementare di via Capponi sono andate avanti senza particolari problemi, anche perché la classe della maestra ieri era in gita. Intanto nel reparto di terapia intensiva l'insegnante, una donna nubile, di mezza età, che ha tirato su generazioni di studenti, lottava tra la vita e la morte, anche se quasi subito si era capito che c'erano poche speranze. L'insegnante non è nemmeno transitata dal reparto di malattie infettive e l'elettroencefalogramma era piatto. Ieri i medici si sono dovuti arrendere all'evidenza e hanno dichiarato il decesso dopo le sei ore necessarie per l'"accertamento morte". In rianimazione è il secondo caso mortale di meningite pneumococcica che vedono in 24 anni. Nel caso della maestra della scuola elementare della Castellina, ad aggravare il quadro clinico è stata probabilmente la insufficienza di anticorpi, che ha reso letale una forma di meningite alla quale invece nella stragrande maggioranza dei casi si sopravvive senza particolari conseguenze.
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