Officina: gli studenti del Progeas si candidano
Valentina Ceccatelli
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Ancora aperto il dibattito sul futuro di Officina giovani «Possiamo creare eventi per valorizzare gli spazi degli ex Macelli»
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PRATO. «Officina Giovani è un contenitore che deve essere riempito, e chi meglio di noi può farlo?». Gli studenti del Pro.ge.a.s di Prato hanno le idee chiare. «Dopo l'incontro col sindaco Cenni mi è sembrato ovvio indire questa assemblea» spiega Simone. «Gli ex Macelli hanno bisogno di qualcuno che crei eventi, e noi studiamo per questo». Si tratta di progetti precisi, non si presentano senza idee concrete: «Non siamo un peso, possiamo creare qualcosa». Si parte con la creazione di un "quartiere creativo" in cui lavorare dentro Officina Giovani o la costruzione di un archivio multimediale a cura degli studenti. Il Pro.ge.a.s. sa lavorare anche a scopo didattico: «Una struttura del genere può ospitare laboratori di ogni tipo, dove ognuno impara dall'altro, gestiti da noi studenti e aperti a tutti. Potrebbe ospitare il punto informativo per le matricole che all'università manca, alcuni spazi potrebbero essere utilizzati come aule». Non mancano le proposte al Comune: da bandi diretti agli studenti: «Chi vince col progetto migliore poi può assumere altri studenti come stagisti, come fanno al Dams di Bologna» a posti come tirocinanti, che non peserebbero sulle casse dell'amministrazione: «Non c'è più il servizio civile obbligatorio, il Comune potrebbe sfruttare noi universitari al loro posto. Per noi organizzare gli eventi di Officina sarebbe una palestra per quello che poi sarà il nostro lavoro». Gli studenti vogliono rilanciare l'immagine della città, con manifestazioni che la valorizzino negli spazi degli Ex Macelli: «Possiamo dare molto a Prato, anche con eventi in cui possano intervenire gli artisti pratesi: ce ne sono moltissimi, ma raramente riescono ad esibirsi. Abbiamo il diritto ed il dovere di muoverci per primi». Ulteriore proposta è quella di portare le associazioni culturali dentro Officina, offrendosi come gli organizzatori dei loro eventi: «Prato è piena di questo tipo di associazioni, progettare le loro manifestazioni dentro gli spazi degli Ex Macelli con un biglietto di ingresso di due euro porterebbe soldi nelle casse del Comune» ed esperienza a loro. «Questa è la strada giusta da seguire» - dice Leonardo Soldi, delegato alle politiche giovanili - «abbiamo un'università che insegna a gestire eventi e uno spazio da sfruttare, sarebbe assurdo non approfittarne». Soldi sottolinea che sarebbe ridicolo cercare organizzatori fuori città, quando «abbiamo questi ragazzi, ed è nostro dovere sfruttarne le potenzialità. Le casse del Comune per ora non ci permettono di indire bandi, ma le altre idee funzionano. Entro poche settimane, inoltre, apriranno i nuovi spazi».
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