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Prato

NUOVO CENTRO

Un bar e tanta musica a Officina Giovani

Alessandro Pattume
L’ingresso di Officina Giovani
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L’ingresso di Officina Giovani

Emerge lentamente come un rudere sommerso, il programma dell'amministrazione su Officina Giovani. Ieri pomeriggio il consigliere delegato alle politiche giovanili Leonardo Soldi, affiancato dalla dirigente Rosanna Lotti, ha risposto alla alle commissioni alle Politiche Giovanili e alla Cultura.
Il bando sperimentale. Ilaria Santi, consigliere Pd, ha chiesto l'integrazione del bando con la legge 68/1999 sul diritto al lavoro dei disabili, sostenendo che nel bando non sarebbe presente l'obbligo di riassunzione dei soggetti svantaggiati

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PRATO. Emerge lentamente come un rudere sommerso, il programma dell'amministrazione su Officina Giovani. Ieri pomeriggio il consigliere delegato alle politiche giovanili Leonardo Soldi, affiancato dalla dirigente Rosanna Lotti, ha risposto alla alle commissioni alle Politiche Giovanili e alla Cultura.

Il bando sperimentale.Ilaria Santi, consigliere Pd, ha chiesto l'integrazione del bando con la legge 68/1999 sul diritto al lavoro dei disabili, sostenendo che nel bando non sarebbe presente l'obbligo di riassunzione dei soggetti svantaggiati. Ha risposto la dirigente Lotti: «Io son dell'avviso che il punto D a pagina 2, quello che richiama alla normativa vigente, basta a coprire tutto». Come però ha commentato Lia Vanni, Pd: «Qualche dubbio rimane». Roberto Baldi concorda e fa mettere a verbale che la dirigente dovrà controllare come stanno realmente le cose. «Questo è una specie di mini bando - ha aggiunto Soldi - abbiamo cambiato tipo di gestione e vogliamo vedere se va bene o meno: ecco perchè vale solo fino alla fine di quest'anno».

L'Officina del futuro.E' Andrea Colzi, Pd, a chiedere a Soldi come veda l'Officina del futuro, i suoi contenuti e il ruolo delle associazioni.
«Il quadro normativo impone il coinvolgimento delle associazioni e credo che sia un'ottima idea rivalutare il Pentolone - spiega Soldi - sfoltendolo però di tutte quelle associazioni che non rientrano nelle associazioni giovanili come, per esempio, il WWF». E poi l'estetica. «Innanzitutto voglio vedere se i vecchi arredi della Lazzerini possono servirci ancora a qualcosa - spiega Soldi - e poi voglio curare in ogni dettaglio anche l'aspetto esterno di Officina, per eliminare ogni traccia di degrado. Punteremo molto sul bar, che vogliamo affidare a dei professionisti. C'è anche la concreta possibilità di buttare giù la recinzione per aprire il bar alla piazza e farlo così sembrare un luogo meno chiuso».

Cultura. Arriva l'assessore Anna Beltrame. E' lei che parla di contenuti. «Non vogliamo un canovaccio fisso. Ho riconfermato Fabrica Europa e Officina Jazz e vogliamo puntare soprattutto sulla musica dal vivo. Io però non imporrò niente - aggiunge - dovranno essere le associazioni a farsi avanti: noi daremo quello che potremo, spetterà a loro poi colmare il vuoto del finanziamento con l'ingresso a pagamento. Vogliamo che Officina sia un posto dove i giovani stiano bene e vadano volentieri». In extremis, Ilaria Santi chiede lumi sul perchè della festa della Virgin. «Noi non ne sapevamo niente», risponde l'assessore alla cultura.

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