Il Tirreno

Prato

MALTRATTAMENTI

Obbligava la figlia a portare il velo Condannato marocchino

La diciottenne studentessa marocchina è stata costretta a scappare di casa quando aveva 16 anni e ora vive in un alloggio protetto

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PRATO. Non si può obbligare una ragazza a portare il velo quando esce di casa, non la si può picchiare se disubbidisce, se vuole vedere certi film al cinema o certi programmi in televisione, se vuole uscire il pomeriggio con le amiche e magari, lei che è marocchina, avere una storia d'amore con un ragazzo italiano anziché con uno della sua nazionalità e religione.

A Prato, il giudice monocratico ha condannato un marocchino padre di una ragazza da poco diventata maggiorenne a un anno e due mesi di reclusione (pena sospesa) per maltrattamenti. La diciottenne studentessa marocchina è stata costretta a scappare di casa quando aveva 16 anni e ora vive in un alloggio protetto.

Anche a lei è stata fatta balenare l'idea che avrebbe dovuto sposare un connazionale di mezza età, e forse è stata proprio questa la molla che l'ha spinta a ribellarsi.

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