Il Tirreno

Prato

Prato colpo sventato dalla Polizia

La banda del buco ha fatto flop

Paolo Nencioni
La banca di Viaccia presa di mira dalla banda del buco
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La banca di Viaccia presa di mira dalla banda del buco

La banda del buco stavolta ha fatto un buco nell'acqua. Volevano rapinare la filiale del Monte dei Paschi di Viaccia, ma qualcosa è andato storto e così il colpo è stato sventato dalla polizia

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PRATO. La banda del buco stavolta ha fatto un buco nell'acqua. Volevano rapinare la filiale del Monte dei Paschi di Viaccia, ma qualcosa è andato storto e così il colpo è stato sventato dalla polizia.
E' accaduto giovedì sera poco dopo le 20, quando qualcuno ha notato una porta di ferro divelta nel parcheggio di via Anita Garibaldi, proprio dietro alla filiale Mps che ha l'entrata al numero 846 di via Pistoiese.
Una volante della polizia è andata a dare un'occhiata e si è capito che non era un semplice danneggiamento. La porta di ferro è stata divelta con una cesoia e dà accesso a un locale attiguo a quelli della banca. Sarebbe poi bastato praticare un foro nel muro per trovarsi all'interno del caveau dell'istituto di credito. Lo ha confermato il direttore della filiale, planimetria alla mano, quando è stato fatto arrivare sul posto dagli agenti.
Accanto al muro intatto i poliziotti hanno trovato una tenaglia e una chiave inglese, che sono stati sequestrati nella speranza di trovare impronte digitali, ma è presumibile che gli aspiranti rapinatori abbiano portato via altri strumenti che sarebbero poi serviti a sfondare il muro.
A facilitare il compito dei malviventi è stato il fatto che il parcheggio di via Anita Garibaldi è scarsamente illuminato, ma resta la stranezza dell'orario scelto dai banditi per tentare il loro assalto. Forse il tentativo è fallito proprio perché qualcuno è passato e i malviventi hanno temuto di essere scoperti.
Quello tentato a Viaccia è il quarto colpo simile messo in piedi nella zona in meno di due mesi. Li avevamo ribattezzati "la banda dello scantinato" in occasione della rapina alla Banca Intesa di via Ferrucci. Il 27 ottobre, all'ora di pranzo, tre banditi sbucarono all'improvviso nel salone della banca, intimarono a tutti di non muoversi e portatono via 20.000 euro in contanti. Si scoprì più tardi che erano passati da uno scantinato, approfittando dei lavori in corso sul retro della banca. Due settimane dopo, il 10 novembre, la scena si ripeté alla filiale di Vergaio di CariPrato, in via 27 Aprile. Anche in questo caso i banditi, stavolta quattro, passarono da uno scantinato e sorpresero i dipendenti che stavano chiudendo i conti della giornata. Bottino: 90.000 euro. Ed è stato di tutto rispetto anche il malloppo messo insieme dai cinque rapinatori che il 19 novembre hanno dato l'assalto alla Banca Intesa di Calenzano: 50.000 euro. Come nelle precedenti occasioni, i cinque sono passati da un locale interrato per sorprendere i bancari all'ora di chiusura.
Non ci sono elementi concreti per affermare che abbia agito sempre la stessa banda, ma è un'ipotesi al vaglio degli inquirenti, polizia e carabinieri che stanno indagando su questa serie di rapine. Di certo sono colpi che fruttano molto più delle classiche rapine mordi e fuggi fatte col trincetto.

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