Il presidio
Prato, contro i tagli del governosit-in dei sindaci della provincia
I sindaci di Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano e Vernio hanno sottoscritto un documento contro i tagli del governo ai tavoli di un bar di fronte alla prefettura per denunciare come dai loro bilanci verranno sottratti 798.390 euro per il 2008 e circa 1.254.000 euro per il 2009 e gli anni a venire
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I sindaci dei sei comuni minori della provincia di Prato - tutti meno il capoluogo - stamani hanno dato vita a un breve sit in di protesta sottoscrivendo un documento contro i tagli del governo ai tavoli di un bar di fronte alla prefettura. Il documento è stato consegnato al viceprefetto Sergio Grandesso.
Secondo i sindaci di Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano e Vernio, «in base al decreto dei ministero dell'economia del 30 ottobre» in materia di reintegro delle spese sostenute dagli enti locali, «risulta che ai nostri bilanci verranno sottratti 798.390 euro per il 2008 e circa 1.254.000 euro per il 2009 e gli anni a venire».
I sindaci, tutti del centrosinistra, sottolineano che nei loro comuni l'abolizione dell'Ici sulla prima casa ha pesato per 759.000 euro nel 2008 e oltre 1.100.000 euro per il 2009.
«Il paradosso - ha spiegato il sindaco di Vernio Paolo Cecconi - è che abbiamo soldi in cassa ma che, per il patto di stabilità, non possiamo spenderli». Col risultato, considerando i tagli governativi, «che le aziende che hanno lavorato per noi - ha fatto sapere il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini - ci stanno facendo causa».
Secondo i sindaci di Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano e Vernio, «in base al decreto dei ministero dell'economia del 30 ottobre» in materia di reintegro delle spese sostenute dagli enti locali, «risulta che ai nostri bilanci verranno sottratti 798.390 euro per il 2008 e circa 1.254.000 euro per il 2009 e gli anni a venire».
I sindaci, tutti del centrosinistra, sottolineano che nei loro comuni l'abolizione dell'Ici sulla prima casa ha pesato per 759.000 euro nel 2008 e oltre 1.100.000 euro per il 2009.
«Il paradosso - ha spiegato il sindaco di Vernio Paolo Cecconi - è che abbiamo soldi in cassa ma che, per il patto di stabilità, non possiamo spenderli». Col risultato, considerando i tagli governativi, «che le aziende che hanno lavorato per noi - ha fatto sapere il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini - ci stanno facendo causa».
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