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CASE DI RIPOSO
Si intascava i soldi delle rette dipendente Asl condannata
La sezione lavoro e previdenza del tribunale di Prato ha condannato, per inadempimento contrattuale ed illecito, un'ex dipendente dei servizi sociali della locale Asl. L'ex dipendente, già licenziata dalla Asl, era stata accusata di aver riscosso indebitamente le rette dovute per gli anziani ospiti nelle case di riposo. Ora dovrà risarcire 700mila euro
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Aveva riscosso abusivamente le rette per le case di riposo. E poi se le era intascate. Una dipendente dell'Asl di Prato è stata così condannata a un maxi-risarcimento.
La sezione lavoro e previdenza del tribunale di Prato ha condannato, per inadempimento contrattuale ed illecito, un'ex dipendente dei servizi sociali della locale Asl. L'ex dipendente, già licenziata dalla Asl, era stata accusata di aver riscosso indebitamente le rette dovute per gli anziani ospiti nelle case di riposo.
L'ex impiegata dovrà risarcire il danno a favore dell'azienda sanitaria pratese per circa 700.000 euro, dei quali 200.000 per danno d'immagine. Per gli stessi fatti, nel 2008 la corte di appello di Firenze l'aveva condannata in via definitiva a tre anni e otto mesi di reclusione per peculato e falso materiale.
La sezione lavoro e previdenza del tribunale di Prato ha condannato, per inadempimento contrattuale ed illecito, un'ex dipendente dei servizi sociali della locale Asl. L'ex dipendente, già licenziata dalla Asl, era stata accusata di aver riscosso indebitamente le rette dovute per gli anziani ospiti nelle case di riposo.
L'ex impiegata dovrà risarcire il danno a favore dell'azienda sanitaria pratese per circa 700.000 euro, dei quali 200.000 per danno d'immagine. Per gli stessi fatti, nel 2008 la corte di appello di Firenze l'aveva condannata in via definitiva a tre anni e otto mesi di reclusione per peculato e falso materiale.
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