Il presidio
CENTRO COMMERCIALE E MULTISALA
Apre la cittadella del lavoro precario
Ilenia Reali
Conto alla rovescia per l'apertura di Parco Prato, il nuovo centro commerciale a San Giusto. Una cittadella dello shopping ma anche una delle aree con il più alto numero di lavoratori. Se fosse una fabbrica sarebbe la più grande della città
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PRATO. Conto alla rovescia per l'apertura di Parco Prato, il nuovo centro commerciale a San Giusto. Una cittadella dello shopping ma anche una delle aree con il più alto numero di lavoratori. Se fosse una fabbrica sarebbe la più grande della città.
LA CITTADELLA DEL LAVORO Lunedì 16, al taglio del nastro, entreranno nel nuovo posto di lavoro 550 persone, per tanti si tratta di un trasferimento da altri luoghi (per 170 dipendenti di Unicoop ad esempio) ma per almeno 300 sarà il primo giorno di lavoro in una nuova realtà. Una boccata di ossigeno in una città che, con la crisi del tessile, ha perso migliaia di posti di lavoro. In realtà non si tratta del Bengodi ma comunque di un'opportunità per sperare: quasi la totalità delle nuove assunzioni infatti sono contratti a termine.
I NUMERI Un numero importante di assunzioni arrivano dall'Unicoop. «Nel nuovo supermercato - fanno sapere - ci lavoreranno 200 persone, 30 in più rispetto a via Viareggio. Abbiamo fatto le selezioni scaricando i curriculum arrivati on line: alcune migliaia solo da Prato. Abbiamo preferito assumere persone disoccupate o in mobilità».
Anche qui i contratti sono stati fatti a tempo determinato «perché abbiamo la necessità di capire come andranno le vendite e quindi di valutare il numero del personale sufficiente».
Da Euronics ci sono state 15 assunzioni in più. «Abbiamo 2 interinali - spiega il dirigente Angelo Sbragi - e 13 contratti a termine. Abbiamo scelto tre persone fuoriuscite da aziende di Prato e il resto giovani, dai 20 ai 30 anni, con esperienze al pubblico e una formazione tecnica». E anche da H&M i posti di lavoro, circa 20, sono stati creati scegliendo tra lavoratori residenti nella zona».
Poi ci sono i dipendenti del Centro benessere e della Multisale (uan cinquantina) e tutti i lavoratori degli altri negozi (ci sarà Prenatal, Decathlon, Santini, Scarpa Mondo) e degli spazi più piccoli - la lista completa non è ancora stata fornita - dove si trova il resto del personale. Si contano sulle dita di una mano i contratti a tempo indeterminato.
NEGOZI MA NON SOLO Al di là del centro commerciale e della Multisala l'area di San Giusto è stata -e sarà teatro - di lavoro per tantissime maestranze: lavoreranno infatti società di global service, di facchinaggio, cooperative di servizi vari. Tra gli ultimi contratti firmati quelli della società, la Tre Stelle di Iolo, che si occuperà delle pulizie. Qui si sono assunte 12 persone: sette si occuperanno delle pulizie del centro commerciale, 5 della sala cinema.
«Abbiamo appena finito le selezioni fatte con la Fil - spiega il titolare della società - e abbiamo preso o persone in mobilità o disoccupati da più di 24 mesi. Nel primo caso abbiamo fatto contratti a termine di 12 mesi, nel secondo caso contratti a tempo indeterminato: una scelta dovuta al fatto che in entrambi casi così avremmo avuto degli sgravi fiscali».
LA STORIA Tra i neoassunti c'è il pratese Giacomo Toninelli che ha in tasca un contratto di tre mesi per la Euronics. «Lavoravo per un'azienda che ha chiuso il reparto di assistenza tecnica dove lavoravo», racconta. «Ho visto nei negozi Euronics la campagna pubblicitaria per le assunzioni e ho inviato il curriculum. Era già un anno che ero in disoccupazione. Ho fatto lo stage e mi hanno fatto il contratto a tre mesi per il nuovo negozio».
Una speranza. E di questi tempi non è poco.
LA CITTADELLA DEL LAVORO Lunedì 16, al taglio del nastro, entreranno nel nuovo posto di lavoro 550 persone, per tanti si tratta di un trasferimento da altri luoghi (per 170 dipendenti di Unicoop ad esempio) ma per almeno 300 sarà il primo giorno di lavoro in una nuova realtà. Una boccata di ossigeno in una città che, con la crisi del tessile, ha perso migliaia di posti di lavoro. In realtà non si tratta del Bengodi ma comunque di un'opportunità per sperare: quasi la totalità delle nuove assunzioni infatti sono contratti a termine.
I NUMERI Un numero importante di assunzioni arrivano dall'Unicoop. «Nel nuovo supermercato - fanno sapere - ci lavoreranno 200 persone, 30 in più rispetto a via Viareggio. Abbiamo fatto le selezioni scaricando i curriculum arrivati on line: alcune migliaia solo da Prato. Abbiamo preferito assumere persone disoccupate o in mobilità».
Anche qui i contratti sono stati fatti a tempo determinato «perché abbiamo la necessità di capire come andranno le vendite e quindi di valutare il numero del personale sufficiente».
Da Euronics ci sono state 15 assunzioni in più. «Abbiamo 2 interinali - spiega il dirigente Angelo Sbragi - e 13 contratti a termine. Abbiamo scelto tre persone fuoriuscite da aziende di Prato e il resto giovani, dai 20 ai 30 anni, con esperienze al pubblico e una formazione tecnica». E anche da H&M i posti di lavoro, circa 20, sono stati creati scegliendo tra lavoratori residenti nella zona».
Poi ci sono i dipendenti del Centro benessere e della Multisale (uan cinquantina) e tutti i lavoratori degli altri negozi (ci sarà Prenatal, Decathlon, Santini, Scarpa Mondo) e degli spazi più piccoli - la lista completa non è ancora stata fornita - dove si trova il resto del personale. Si contano sulle dita di una mano i contratti a tempo indeterminato.
NEGOZI MA NON SOLO Al di là del centro commerciale e della Multisala l'area di San Giusto è stata -e sarà teatro - di lavoro per tantissime maestranze: lavoreranno infatti società di global service, di facchinaggio, cooperative di servizi vari. Tra gli ultimi contratti firmati quelli della società, la Tre Stelle di Iolo, che si occuperà delle pulizie. Qui si sono assunte 12 persone: sette si occuperanno delle pulizie del centro commerciale, 5 della sala cinema.
«Abbiamo appena finito le selezioni fatte con la Fil - spiega il titolare della società - e abbiamo preso o persone in mobilità o disoccupati da più di 24 mesi. Nel primo caso abbiamo fatto contratti a termine di 12 mesi, nel secondo caso contratti a tempo indeterminato: una scelta dovuta al fatto che in entrambi casi così avremmo avuto degli sgravi fiscali».
LA STORIA Tra i neoassunti c'è il pratese Giacomo Toninelli che ha in tasca un contratto di tre mesi per la Euronics. «Lavoravo per un'azienda che ha chiuso il reparto di assistenza tecnica dove lavoravo», racconta. «Ho visto nei negozi Euronics la campagna pubblicitaria per le assunzioni e ho inviato il curriculum. Era già un anno che ero in disoccupazione. Ho fatto lo stage e mi hanno fatto il contratto a tre mesi per il nuovo negozio».
Una speranza. E di questi tempi non è poco.
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