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PRIMARIE DEL PD

Bersani a Prato: "Parto da qui perché siamo nel cuore della crisi"

Bersani a Prato: "Parto da qui perché siamo nel cuore della crisi"

E' cominciata all'orditura Villanti, piccola impresa tessile di Prato, la visita del neo segretario del Pd. "Dove li porto questi 3 milioni di elettori a fare un giro? - si è chiesto Bersani - Mi è venuto in mente di portarli dagli artigiani in uno dei luoghi centrali della crisi". Alle primarie, meno del previsto i toscani alle urne che hanno incoronato anche Andrea Manciulli

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Comincia dall'orditura Villanti, piccola impresa tessile di Prato, e dai temi del lavoro, la sua avventura da leader del Pd. "Ieri ho pensato: "Dove li porto questi 3 milioni di elettori a fare un giro?" e mi è venuto in mente di portarli dagli artigiani in uno dei luoghi centrali della crisi". Così, in piedi su una sedia improvvisata come palchetto, Pierluigi Bersani spiega perché ha deciso di cominciare la sua avventura da segretario del Pd partendo da una piccola impresa tessile di Prato. "Tutti insieme - sprona il neoleader del Pd - i 3 milioni e non solo, anche chi ha votato il centrodestra, ci aiutino ad abbattere il muro tra sistema politico, istituzionale, meccanismo di informazione e la realtà economica e sociale". Uno degli obiettivi prioritari del Pd di Bersani è proprio quello di "abbattere il muro tra la politica e lo stato reale delle cose".

"Se c'è da fare qualche sforzo per aiutare lavoratori, piccole imprese e famiglie, un grande sforzo collettivo, noi siamo pronti. Bersani attacca il Governo perché "un anno fa abbiamo buttato via soldi che sarebbero stati preziosi per affrontare la crisi" con misure come il taglio dell'Ici egli straordinari. Si è buttato via un anno - sostiene Bersani elencando le sue
proposte - ed invece bisogna mettere i soldi in tasca alla gente che si sta impoverendo; andare incontro direttamente alle piccole imprese per dare un po' di fiato e mettere mano agli investimenti perché non è possibile che bisogna aspettare il ponte sullo Stretto per investire". "Non è vero che gli ammortizzatori ci sono per tutti, non è vero che tutti avranno un salario: è una vergogna che lascino passare informazinoi che tutti avranno un salario quando non è vero. Siamo sempre - ha proseguito Bersani - in mezzo ai problemi di Berlusconi e non possiamo occuparci dei problemi del paese: è la vergogna di questo paese".

Crisi e politica. Questi i temi che stanno a cuore al neo segretario. "Bisogna fare una manovra economica. Berlusconi e Tremonti venissero in Parlamento almeno una volta a parlare della crisi, possibilmente in modo non onirico perché non si può governare per il consenso ma bisogna usare il consenso per governare". E ancora. "Ci sono alcuni milioni di italiani che in queste settimane hanno paura, sono in ansia e preoccupati ma vedono che nessuno si occupa di loro tranne al massimo qualche battibecco politico. E' tempo di dire cose vere sulla crisi perché non averlo fatto per un anno ci ha lasciato con le mani
in mano". Invece di affrontare la crisi economica, attacca il leader del Pd, la maggioranza litiga e "ci sentiamo dire da Tremonti che non si può fare niente a causa del deficit mentre dagli altri che si può fare tutto". "Si doveva fare invece - afferma l'ex ministro - una manovra di crisi e utilizzare soldi dove andavano messi facendo delle scelte perché una manovra è una rosa con le spine ed il Governo è pagato anche per affrontare le spine".

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