Immigrazione, inviato comunale aggredito durante controlli
Un dipendente della Sori, la società di riscossione dei tributi del Comune di Prato, è stato aggredito e minacciato questa mattina da due nigeriani, probabilmente marito e moglie, usciti da un negozio mentre l'impiegato stava svolgendo controlli sulle insegne prive di concessione.
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Un dipendente della Sori, la società di riscossione dei tributi del Comune di Prato, è stato aggredito e minacciato questa mattina da due nigeriani, probabilmente marito e moglie, usciti da un negozio mentre l'impiegato stava svolgendo controlli sulle insegne prive di concessione. Lo ha rivelato l'assessore alla sicurezza, Aldo Milone.
L'assessore ne ha parlato a margine di una conferenza stampa del sindaco Roberto Cenni sull'aggressione subita ieri da un bengalese, preso a botte da quattro giovani. Milone ha riferito che l'impiegato stava fotografando le insegne di un negozio «nella zona del centro storico frequentata prevalentemente da cittadini nigeriani» quando dal locale è uscita la donna che ha inveito contro il dipendente, minacciandolo «anche di morte».
Pochi istanti dopo, è arrivato anche l'uomo, che ha strappato la macchina fotografica delle mani del dipendente inviato da Comune e Sori a rilevare e documentare le insegne prive di concessione. La situazione è tornata alla calma con l'intervento di una pattuglia della polizia municipale, che ha provveduto a restituire la macchina fotografica al dipendente Sori e a segnalare l'accaduto al Comune.
L'assessore ne ha parlato a margine di una conferenza stampa del sindaco Roberto Cenni sull'aggressione subita ieri da un bengalese, preso a botte da quattro giovani. Milone ha riferito che l'impiegato stava fotografando le insegne di un negozio «nella zona del centro storico frequentata prevalentemente da cittadini nigeriani» quando dal locale è uscita la donna che ha inveito contro il dipendente, minacciandolo «anche di morte».
Pochi istanti dopo, è arrivato anche l'uomo, che ha strappato la macchina fotografica delle mani del dipendente inviato da Comune e Sori a rilevare e documentare le insegne prive di concessione. La situazione è tornata alla calma con l'intervento di una pattuglia della polizia municipale, che ha provveduto a restituire la macchina fotografica al dipendente Sori e a segnalare l'accaduto al Comune.
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