Italia
Valbisenzio
Cinesi all'assalto delle castagne in Valdibisenzio
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La raccolta delle castagneMarco Ciani della Comunità montana lancia un appello «Il frutto è uno dei nostri prodotti di qualità più importanti e va difeso»
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VALBISENZIO. Preoccupazione del presidente della Comunità montana Valdibisenzio Marco Ciani e del presidente dell'Associazione dei castanicoltori Fabrizio Giraldi sull'andamento della raccolta di castagne in vallata. Anche quest'anno il prodotto si preannuncia di alta qualità ma di scarso a causa dalla mancanza delle piogge estive e di un clima generale non favorevole per la castagna.
Una produzione ulteriormente messa a rischio dalla presenza degli ungulati come i cervi che in mancanza di cibo si spostano verso i castagneti mangiando castagne, e dall' inciviltà di quei cittadini che affollano i boschi raccogliendo i frutti che si trovano nei castagneti coltivati che rappresentano un reddito fondamentale per i castanicoltori.
«Il problema dei cervi è davvero un'emergenza - spiega Fabrizio Giraldi - che ci costringe a costruire recinzioni intorno alle loro proprietà con un pesante aggravio di costi molto difficili da sostenere. Poi c'è questa cattiva usanza di tanti cittadini che trovano più comodo andare a raccogliere le castagne nei castagneti ben tenuti dei castanicoltori in disprezzo della fatica e del sacrificio che dura tutto un anno, tra l'altro compiendo anche un reato perché si tratta di un furto all'interno di una proprietà privata. In più aggiunge Giraldi - quest'anno per la prima volta siamo davanti ad un fenomeno nuovo costituito dai cittadini cinesi che hanno invaso i nostri castagneti raccogliendo frutti ovunque, e con queste persone è ancora più difficile il dialogo e far comprendere che ci sono regole precise da rispettare».
«Il mio appello è forte è chiaro - sottolinea il presidente della Comunità Montana Marco Ciani - perché la castagna è uno dei nostri prodotti di qualità più importanti e deve essere difeso soprattutto quando il raccolto di preannuncia scarso come purtroppo sta avvenendo anche quest'anno a causa del clima. Per questo motivo chiedo a tutte le autorità competenti, corpo forestale, carabinieri e Provincia di Prato, di intensificare i controlli e la presenza sul territorio per sanzionare eventuali abusi. In più mi appello anche al senso civico dei nostri cittadini per rispettare il bosco e il lavoro di queste persone che con tanto sacrificio si prodigano in questa attività».
Anche per quest'anno quindi si preannuncia una produzione scarsa di farina di castagne e soprattutto dei suoi derivati più importanti come la farina dolce. Per questo motivo Fabrizio Giraldi ci tiene anche a precisare che per questo motivo, fatto salvo l'impegno e la presenza dell'Associazione Castanicoltori dell Val di Bisenzio a tutte le iniziative e manifestazioni, ci sarà però una minore disponibilità di prodotto.
Una produzione ulteriormente messa a rischio dalla presenza degli ungulati come i cervi che in mancanza di cibo si spostano verso i castagneti mangiando castagne, e dall' inciviltà di quei cittadini che affollano i boschi raccogliendo i frutti che si trovano nei castagneti coltivati che rappresentano un reddito fondamentale per i castanicoltori.
«Il problema dei cervi è davvero un'emergenza - spiega Fabrizio Giraldi - che ci costringe a costruire recinzioni intorno alle loro proprietà con un pesante aggravio di costi molto difficili da sostenere. Poi c'è questa cattiva usanza di tanti cittadini che trovano più comodo andare a raccogliere le castagne nei castagneti ben tenuti dei castanicoltori in disprezzo della fatica e del sacrificio che dura tutto un anno, tra l'altro compiendo anche un reato perché si tratta di un furto all'interno di una proprietà privata. In più aggiunge Giraldi - quest'anno per la prima volta siamo davanti ad un fenomeno nuovo costituito dai cittadini cinesi che hanno invaso i nostri castagneti raccogliendo frutti ovunque, e con queste persone è ancora più difficile il dialogo e far comprendere che ci sono regole precise da rispettare».
«Il mio appello è forte è chiaro - sottolinea il presidente della Comunità Montana Marco Ciani - perché la castagna è uno dei nostri prodotti di qualità più importanti e deve essere difeso soprattutto quando il raccolto di preannuncia scarso come purtroppo sta avvenendo anche quest'anno a causa del clima. Per questo motivo chiedo a tutte le autorità competenti, corpo forestale, carabinieri e Provincia di Prato, di intensificare i controlli e la presenza sul territorio per sanzionare eventuali abusi. In più mi appello anche al senso civico dei nostri cittadini per rispettare il bosco e il lavoro di queste persone che con tanto sacrificio si prodigano in questa attività».
Anche per quest'anno quindi si preannuncia una produzione scarsa di farina di castagne e soprattutto dei suoi derivati più importanti come la farina dolce. Per questo motivo Fabrizio Giraldi ci tiene anche a precisare che per questo motivo, fatto salvo l'impegno e la presenza dell'Associazione Castanicoltori dell Val di Bisenzio a tutte le iniziative e manifestazioni, ci sarà però una minore disponibilità di prodotto.
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