Il presidio
crisi della Regione
Duemila euro per le ditteche rinnovano i contratti ai lavoratori precari
Alessandro Pattume
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L’assessore SimonciniMentre la Toscolaniera firma l'accordo in Provincia per la cassa integrazione in deroga, la Regione annuncia l'arrivo di 50 milioni di euro, promessi dal sottosegretario Viespoli all'assessore Simoncini, e un incentivo di 2.000 euro per tutte le aziende che prolungheranno un contratto a termine in scadenza per almeno un anno
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PRATO. Mentre la Toscolaniera firma l'accordo in Provincia per la cassa integrazione in deroga, la Regione annuncia l'arrivo di 50 milioni di euro, promessi dal sottosegretario Viespoli all'assessore Simoncini, e un incentivo di 2.000 euro per tutte le aziende che prolungheranno un contratto a termine in scadenza per almeno un anno. Oltre ad altri strumenti per far fronte alla crisi.
Non solo soldi per il pagamento della cassa integrazione in deroga ma anche l'estensione di quest'ultima, dopo l'allargamento ad altri settori avvenuta alcuni mesi fa, anche ai dipendenti degli studi professionali.
L'assessore regionale Gianfranco Simoncini, dopo aver incontrato le parti sociali, ha poi annunciato alcune altre novità riguardo alla macchina messa per la concessione degli ammortizzatori. Una macchina che proprio in questi giorni sembrerebbe aver smaltito anche le domande arretrate presso la direzione regionale del lavoro. Domande per cui sarebbe quindi imminente l'autorizzazione al pagamento.
I tempi di autorizzazione da parte della Regione non superano i 7 giorni, così come quelli che l'Inps impiega mediamente per erogarla. Ne sono già state pagate 669 delle 1.340 complete e autorizzate, solo quelle però che erano accompagnate dalla richiesta di pagamento da parte dell'impresa, ma le richieste complessive sono tantissime (4.343) e la maggior parte incomplete. Per snellire la procedura di completamento delle richieste sospese per errori nella compilazione, la Regione porterà tutto sul web. Un'operazione all'insegna della massima trasparenza secondo il quale le aziende potranno conoscere in tempo reale lo stato della propria richiesta, e di risolverne altrettanto celermente le eventuali criticità. Dall'altra parte la Regione sta verificando con l'Inps la diversità di numeri registrati tra domande autorizzate e pagamenti effettuati. Una specie di censimento dovuto al fatto che molte aziende hanno fatto richiesta per la cassa integrazione in deroga pur non avendola poi utilizzata.
Per i precari si tratta di una tutela per quelle che sono le prime vittime della crisi di un'azienda: i lavoratori con contratti a tempo determinato. La Regione Toscana ha deciso una misura straordinaria in questo senso: 2.000 euro a tutte quelle aziende che decideranno di prolungare di un anno i contratti in scadenza. Un incentivo valido solo fino al 2010 di cui potranno usufruire solo le imprese in stato di crisi, previo accordo sindacale.
«Una misura straordinaria - ha commentato l'assessore regionale Simoncini - per favorire la stabilità e non la precarietà».
Non solo soldi per il pagamento della cassa integrazione in deroga ma anche l'estensione di quest'ultima, dopo l'allargamento ad altri settori avvenuta alcuni mesi fa, anche ai dipendenti degli studi professionali.
L'assessore regionale Gianfranco Simoncini, dopo aver incontrato le parti sociali, ha poi annunciato alcune altre novità riguardo alla macchina messa per la concessione degli ammortizzatori. Una macchina che proprio in questi giorni sembrerebbe aver smaltito anche le domande arretrate presso la direzione regionale del lavoro. Domande per cui sarebbe quindi imminente l'autorizzazione al pagamento.
I tempi di autorizzazione da parte della Regione non superano i 7 giorni, così come quelli che l'Inps impiega mediamente per erogarla. Ne sono già state pagate 669 delle 1.340 complete e autorizzate, solo quelle però che erano accompagnate dalla richiesta di pagamento da parte dell'impresa, ma le richieste complessive sono tantissime (4.343) e la maggior parte incomplete. Per snellire la procedura di completamento delle richieste sospese per errori nella compilazione, la Regione porterà tutto sul web. Un'operazione all'insegna della massima trasparenza secondo il quale le aziende potranno conoscere in tempo reale lo stato della propria richiesta, e di risolverne altrettanto celermente le eventuali criticità. Dall'altra parte la Regione sta verificando con l'Inps la diversità di numeri registrati tra domande autorizzate e pagamenti effettuati. Una specie di censimento dovuto al fatto che molte aziende hanno fatto richiesta per la cassa integrazione in deroga pur non avendola poi utilizzata.
Per i precari si tratta di una tutela per quelle che sono le prime vittime della crisi di un'azienda: i lavoratori con contratti a tempo determinato. La Regione Toscana ha deciso una misura straordinaria in questo senso: 2.000 euro a tutte quelle aziende che decideranno di prolungare di un anno i contratti in scadenza. Un incentivo valido solo fino al 2010 di cui potranno usufruire solo le imprese in stato di crisi, previo accordo sindacale.
«Una misura straordinaria - ha commentato l'assessore regionale Simoncini - per favorire la stabilità e non la precarietà».
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