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IL MONDO DELLA SCUOLA
Borse di studio e ricordiEmozione alla "Mazzei" per l'omaggio a Consorti
Miriam Monteleone
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Sopra, foto di gruppo dei ragazzi premiati. A sinistra l’intervento del vescovo Gastone Simoni A destra, altri due momenti della mattinata alla “Mazzei”Gli insegnanti lo ricordano come un collega modello. Un maestro di entomologia per i suoi studenti e un modello di umanità per tutta la città. Ieri nella palestra della scuola media Ser Lapo Mazzei, si è tenuta la cerimonia del Premio Consorti, istituito in memoria del professor Riccardo Consorti, che ha visto la consegna di tre borse di studio e numerose menzioni
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PRATO. Gli insegnanti lo ricordano come un collega modello. Un maestro di entomologia per i suoi studenti e un modello di umanità per tutta la città. Ieri nella palestra della scuola media Ser Lapo Mazzei, si è tenuta la cerimonia del Premio Consorti, istituito in memoria del professor Riccardo Consorti, che ha visto la consegna di tre borse di studio e numerose menzioni.
Una mattinata piena di emozioni, ricordi e parole di elogio, spese dalle autorità, dai docenti e dagli amici del professor Consorti, intervenuti per ricordarlo.
I premi (tre borse di studio di 300 euro ciascuna e una serie di attestati con menzione) sono stati assegnati a quattordici ragazzi della primaria Guasti e delle medie Mazzei, in base ai risultati scolastici conseguiti e alla capacità di integrazione, dimostrata nell'anno scolastico 2008/2009.
Gli interventi. «Siamo qui per premiare i ragazzi e per ricordare un professore e un amico - è intervenuto il nuovo dirigente dell'istituto Marco Polo, Luigi Imperatrice - Mi dispiace di non aver consociuto il professor Consorti, ma vedo l'impronta indelebile che ha lasciato in questa scuola, lavorando per favorire l'integrazione dei ragazzi stranieri. La diversità è una ricchezza e questo è un insegnamento che Consorti ci ha trasmesso e che non dobbiamo dimenticare».
«Le Convenevoli sono state la prima scuola di Prato - aggiunge l'assessore comunale Rita Pieri - e anche oggi questa scuola continua ad essere "speciale" distinguendosi sul fronte dell'integrazione tra culture, anche grazie al lavoro del professor Consorti. Prima di avere l'incarico di assessore, anch'io insegnavo - continua Pieri - conoscevo il professor Consorti e lo stimavo».
«Anch'io mi sento legato in maniera speciale a questo istituto - puntualizza Massimo Taiti - Ho fatto qui le medie tanti anni fa. Come Circoscrizione Centro siamo fieri di ospitare questo premio e ci impegneremo a contribuire finanziando un'altra borsa dal prossimo anno».
«L'istituzione di questo premio da parte della famiglia Consorti e della scuola - commenta invece il Vescovo monsignor Gastone Simoni - è stato un atto di saggezza e di onore verso un grande uomo. Un maestro di fratellanza, è stato anche volontario della nostra Caritas diocesana, senza dubbio un esempio».
Le nuove iniziative. La premiazione è stata anche l'occasione per presentare due nuovi progetti, in memoria di Riccardo Consorti. «Abbiamo pensato di raccogliere alcuni pensieri dedicati a mio marito in una pubblicazione - fa sapere Anna Giannerini, moglie del professor Consorti - Monsignor Simoni curerà la prefazione. Contiamo di stamparlo per questo Natale».
«Stiamo pensando di dedicare uno spazio scolastico al professor Consorti - aggiunge Rosetta Margiotta, ex dirigente dell'istituto - Pensiamo al laboratorio di scienze o alla biblioteca. Lui è ancora con noi e anche i futuri studenti dovranno sapere quanto bene ha fatto al nostro istituto».
Una mattinata piena di emozioni, ricordi e parole di elogio, spese dalle autorità, dai docenti e dagli amici del professor Consorti, intervenuti per ricordarlo.
I premi (tre borse di studio di 300 euro ciascuna e una serie di attestati con menzione) sono stati assegnati a quattordici ragazzi della primaria Guasti e delle medie Mazzei, in base ai risultati scolastici conseguiti e alla capacità di integrazione, dimostrata nell'anno scolastico 2008/2009.
Gli interventi. «Siamo qui per premiare i ragazzi e per ricordare un professore e un amico - è intervenuto il nuovo dirigente dell'istituto Marco Polo, Luigi Imperatrice - Mi dispiace di non aver consociuto il professor Consorti, ma vedo l'impronta indelebile che ha lasciato in questa scuola, lavorando per favorire l'integrazione dei ragazzi stranieri. La diversità è una ricchezza e questo è un insegnamento che Consorti ci ha trasmesso e che non dobbiamo dimenticare».
«Le Convenevoli sono state la prima scuola di Prato - aggiunge l'assessore comunale Rita Pieri - e anche oggi questa scuola continua ad essere "speciale" distinguendosi sul fronte dell'integrazione tra culture, anche grazie al lavoro del professor Consorti. Prima di avere l'incarico di assessore, anch'io insegnavo - continua Pieri - conoscevo il professor Consorti e lo stimavo».
«Anch'io mi sento legato in maniera speciale a questo istituto - puntualizza Massimo Taiti - Ho fatto qui le medie tanti anni fa. Come Circoscrizione Centro siamo fieri di ospitare questo premio e ci impegneremo a contribuire finanziando un'altra borsa dal prossimo anno».
«L'istituzione di questo premio da parte della famiglia Consorti e della scuola - commenta invece il Vescovo monsignor Gastone Simoni - è stato un atto di saggezza e di onore verso un grande uomo. Un maestro di fratellanza, è stato anche volontario della nostra Caritas diocesana, senza dubbio un esempio».
Le nuove iniziative. La premiazione è stata anche l'occasione per presentare due nuovi progetti, in memoria di Riccardo Consorti. «Abbiamo pensato di raccogliere alcuni pensieri dedicati a mio marito in una pubblicazione - fa sapere Anna Giannerini, moglie del professor Consorti - Monsignor Simoni curerà la prefazione. Contiamo di stamparlo per questo Natale».
«Stiamo pensando di dedicare uno spazio scolastico al professor Consorti - aggiunge Rosetta Margiotta, ex dirigente dell'istituto - Pensiamo al laboratorio di scienze o alla biblioteca. Lui è ancora con noi e anche i futuri studenti dovranno sapere quanto bene ha fatto al nostro istituto».
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