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Prato

Successo a Parigi

Puntiamo sull'eco-cardatoe via verso la certificazione

Il presidente del Consorzio e degli industriali Riccardo Marini
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Il presidente del Consorzio e degli industriali Riccardo Marini

Il progetto Co2 Neutral promosso dalla Camera di Commercio di Prato, l'etichetta Ecolabel ma anche le opportunità che si potranno aprire grazie alle iniziative del Comune di Prato: questi gli impegni più immediati del Consorzio per la valorizzazione e tutela dei prodotti tessili cardati

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PRATO. Il progetto Co2 Neutral promosso dalla Camera di Commercio di Prato, l'etichetta Ecolabel ma anche le opportunità che si potranno aprire grazie alle iniziative del Comune di Prato: questi gli impegni più immediati del Consorzio per la valorizzazione e tutela dei prodotti tessili cardati.

Di questo ha parlato, durante la conferenza stampa organizzata dalla Camera di commercio alla fiera tessile parigina Première Vision, il presidente del Consorzio del cardato e dell'Unione industriale Riccardo Marini, che ha manifestato soddisfazione per il percorso compiuto dalle prime tre aziende pratesi aderenti al progetto Co2 Neutral.

«Oltre a seguire questo progetto siamo in contatto con il Comune di Prato, che ha fatto della valorizzazione del cardato uno degli assi del suo programma», ha spiegato Riccardo Marini ai giornalisti specializzati.

«Per parte nostra - ha aggiunto - siamo disponibili a fornire ogni supporto tecnico per l'elaborazione di progetti che servano a far conoscere ed apprezzare questo straordinario prodotto, quasi un monopolio del nostro distretto. Riteniamo che i tempi siano maturi perché i consumatori riconoscano la valenza ecologica del cardato rigenerato: quando il Consorzio è nato, negli anni Novanta, non c'era quella sensibilità ambientale che invece oggi comincia ad affermarsi tra i consumatori».

«La connotazione ecologica del cardato rigenerato - ha sottolineato Riccardo Marini - è comprovata anche dalla possibilità che gli è riconosciuta di accedere alla certificazione Ecolabel. Accompagnare le imprese verso questo traguardo e promuovere sul mercato la conoscenza dei vantaggi in termini di sostenibilità nell'utilizzo di prodotti a base di fibre rigenerate sono oggi le finalità principali del nostro Consorzio».

Il Consorzio per la valorizzazione e tutela dei prodotti tessili cardati è nato a Prato nel 1995 e ne fanno parte 30 aziende produttrici, oltre a Unione industriale Pratese, le associazioni artigiane Cna e Confartigianato di Prato, Woolmark, banche e istituzioni locali.


I NUMERI
22.000 tonnellate di scarti

Qualche numero per dare un'idea del business del cardato ecologico.
Oggi si utilizzano nel comprensorio pratese circa 22.000 tonnellate l'anno di materiali tessili da rigenerare.

Facendo un semplice bilancio ambientale - necessariamente approssimativo - sulla base di queste 22.000 tonnellate messe a confronto con l'equivalente di fibra vergine, si arriva al risparmio di: 60 milioni di kilowatt di energia; 500.000 metri cubi di acqua; 650 tonnellate di ausiliari chimici; 300 tonnellate di coloranti.

In più, si evita in questo modo l'immissione in atmosfera di: 18.000 tonnellate di anidride carbonica; 1.000 tonnellate di anidride solforosa.

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