Nesi: «Invitiamo i cinesi al tavolo del distretto»
Maria Lardara
◗
Lo scrittore Edoardo Nesi, assessore provinciale a Cultura e Sviluppo EconomicoI meccanismi perversi della concorrenza cinese li aveva dipinti sulle pagine de "L'età dell'oro". Ma un conto è fare lo scrittore, un conto l'assessore. E ora con questi cittadini dagli occhi a mandorla bisogna pur misurarsi, specie se diventano portatori di una ricchezza per il distretto da cui non si può prescindere.
1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. I meccanismi perversi della concorrenza cinese li aveva dipinti sulle pagine de "L'età dell'oro". Ma un conto è fare lo scrittore, un conto l'assessore. E ora con questi cittadini dagli occhi a mandorla bisogna pur misurarsi, specie se diventano portatori di una ricchezza per il distretto da cui non si può prescindere. Parte da queste premesse Edoardo Nesi, neoassessore provinciale a Cultura e Sviluppo economico, nel formulare una proposta che suona un po' radicale. Riguarda il Tavolo del distretto ed è stata lanciata lunedì sera alla festa del Pd a Schignano, rispondendo alle domande di Paolo Toccafondi: «Bisognerebbe iniziare a invitare al Tavolo una rappresentanza dell'imprenditoria cinese. D'altro canto parliamo di una potenza economica con cui come pratesi dobbiamo fare i conti. Non si può parlare di Cina solo in termini di sicurezza e ordine pubblico. Prima o poi questi imprenditori cinesi dovranno innalzare la qualità delle loro produzioni per non subire la concorrenza dei cinesi della Cina».
Significative anche le proposte di Nesi per trasformare Prato in una fucina di cultura e d'idee, proiettata verso la contemporaneità. L'assessore ha prospettato la possibilità di portare in città l'anteprima dei film prodotti dalla casa Fandango. «Chiederò a Baricco e ad altri scrittori miei amici di venire a Prato per presentare i loro libri e portare un contributo d'idee».
Significative anche le proposte di Nesi per trasformare Prato in una fucina di cultura e d'idee, proiettata verso la contemporaneità. L'assessore ha prospettato la possibilità di portare in città l'anteprima dei film prodotti dalla casa Fandango. «Chiederò a Baricco e ad altri scrittori miei amici di venire a Prato per presentare i loro libri e portare un contributo d'idee».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
