Il presidio
“Ami” partirà a settembre e servirà per finanziare lo sviluppo dei servizi per mamme e bambini
La Fondazione Asl piace ai cinesi
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Sopra il reparto di Maternità Sotto Bruno CravediSi chiamerà "Ami Prato", nome evocativo, dietro il quale però si nasconde un progetto molto concreto, che l'Azienda sanitaria pratese cura da un paio di anni e sul quale punta molto.
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PRATO. Si chiamerà "Ami Prato", nome evocativo, dietro il quale però si nasconde un progetto molto concreto, che l'Azienda sanitaria pratese cura da un paio di anni e sul quale punta molto. "Ami", sta per Area materna infantile e sarà il nome della fondazione - la prima in Toscana dopo quella dell'ospedale pediatrico Mayer - «che avrà il compito - spiega Claudio Sarti, direttore dello staff del direttore generale Bruno Cravedi - di raccogliere le donazione da destinare allo sviluppo dei progetti ospedalieri e territoriali che riguardano i neonati e fino alla prima infanzia». Impressionanti i numeri del reparto di ostetricia e ginecologia di Prato - la provincia più giovane della Toscana - che per numero di parti ha superato Careggi a Firenze: oltre 3000 i bambini nati nel 2008 al Misercordia e Dolce, il 50%, circa 1500, sono stranieri, di questi il 30% è di nazionalità cinese. E cinese, non a caso, è l'associazione che si è offerta di sostenere con un cospicuo pacchetto di euro, la futura fondazione Asl. L'"Associazione di amicizia dei cinesi di Prato", la più strutturata tra le organizzazioni cinesi del territorio, sarà il primo tra i finanziatori dell'iniziativa. D'altro canto non è una novità: la stessa associazione due anni fa donò al reparto di ostetricia del Misericordia e Dolce la vasca per il parto in acqua. «Questa disponibilità - aggiunge Sarti - nasce dai buoni rapporti che l'ospedale e in particolare il reparto maternità, è riuscito a creare negli anni con la comunità cinese e con i suoi rappresentanti. E' un esempio di integrazione perchè centinaia di donne orientali scelgono di partorire da noi. Vengono trattate bene, curate, assistite con particolare attenzione e questo evidentemente è servito per avere un rapporto costante e costruttivo».
Ci sono anche altre adesioni alla fondazione Als e riguardano quella composita galassia di associazioni territoriali: dalla Pamat (Associazione abuso minori), dalla "Piccino picciò", che tutela i bimbi prematuri, all'associazione Geranio (riabilitazione) all'associazione delle suore il Iolo e quella femmnile della Misericordia. L'associazione industriali ha tentennato, la fondazione Cassa di Risparmio deve ancora dare una risposta. La lettera è stata spedita un mese fa, ma la Fondazione presieduta all'epoca dall'attuale sindaco Roberto Cenni, dimissionario, era in fase di nomina del successore. Albini, nuovo presidente, non ha ancora sciolto le riserve. Ma l'Als è fiduciosa. Un ok deciso invece è venuto dalla società sportiva di rugby i Cavalieri che ha delibarato la partecipazione proprio l'altra sera.
Ma perchè la fondazione (sede in via Lippi), possa gantire nuovi servizi, ancora più assistenza, c'è bisogno di tutta la città. «Proprio per la costante crescita demografica di Prato - continua il direttore dello staff dirigenziale - in vista della nascita del nuovo ospeale i cui lavori inizieranno in settembre e con la conseguente necessità di potenziare le strutture sanitarie territoriali, c'è bisogno di una vasta partecipazione. La fondazione può essere lo strumento per entrare ancora di più nel territorio e per far vivere la sanità per quelo che è: un bene comune».
Quale sarà l'attività? «Oraganizzare eventi e cene - conclude sarti - con l'obiettivo di recuperere fondi per per acquisire nuove strumentazioni o avviare ricerche scientifiche».
Cri.Or.
Ci sono anche altre adesioni alla fondazione Als e riguardano quella composita galassia di associazioni territoriali: dalla Pamat (Associazione abuso minori), dalla "Piccino picciò", che tutela i bimbi prematuri, all'associazione Geranio (riabilitazione) all'associazione delle suore il Iolo e quella femmnile della Misericordia. L'associazione industriali ha tentennato, la fondazione Cassa di Risparmio deve ancora dare una risposta. La lettera è stata spedita un mese fa, ma la Fondazione presieduta all'epoca dall'attuale sindaco Roberto Cenni, dimissionario, era in fase di nomina del successore. Albini, nuovo presidente, non ha ancora sciolto le riserve. Ma l'Als è fiduciosa. Un ok deciso invece è venuto dalla società sportiva di rugby i Cavalieri che ha delibarato la partecipazione proprio l'altra sera.
Ma perchè la fondazione (sede in via Lippi), possa gantire nuovi servizi, ancora più assistenza, c'è bisogno di tutta la città. «Proprio per la costante crescita demografica di Prato - continua il direttore dello staff dirigenziale - in vista della nascita del nuovo ospeale i cui lavori inizieranno in settembre e con la conseguente necessità di potenziare le strutture sanitarie territoriali, c'è bisogno di una vasta partecipazione. La fondazione può essere lo strumento per entrare ancora di più nel territorio e per far vivere la sanità per quelo che è: un bene comune».
Quale sarà l'attività? «Oraganizzare eventi e cene - conclude sarti - con l'obiettivo di recuperere fondi per per acquisire nuove strumentazioni o avviare ricerche scientifiche».
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