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Prato

Attimi di paura ieri mattina a Prato City, poi l’uomo desiste dall’intento e la polizia lo denuncia per procurato allarme

«Voglio l'indennizzo o la faccio finita»

L’uomo che minacciava di buttarsi dalla finestra
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L’uomo che minacciava di buttarsi dalla finestra

Ha litigato con l'assicuratore per incassare un indennizzo e a un certo punto si è messo a cavalcioni di una finestra del terzo piano minacciando di buttarsi nel vuoto. La plateale protesta di un imprenditore cinquantenne di Montemurlo, Piero Lucchesi, ha creato scompiglio ieri mattina in via Valentini e ha fatto scattare il piano di emergenza per scongiurare il rischio che dalle parole si passasse ai fatti

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PRATO. Ha litigato con l'assicuratore per incassare un indennizzo e a un certo punto si è messo a cavalcioni di una finestra del terzo piano minacciando di buttarsi nel vuoto. La plateale protesta di un imprenditore cinquantenne di Montemurlo, Piero Lucchesi, ha creato scompiglio ieri mattina in via Valentini e ha fatto scattare il piano di emergenza per scongiurare il rischio che dalle parole si passasse ai fatti. Rischio rientrato nel giro di pochi minuti, che però non ha evitato a Lucchesi di prendersi una denuncia a piede libero per procurato allarme.
L'allarme, infatti, è scattato poco prima di mezzogiorno nel complesso di Prato City, davanti alla sede dell'Unione industriale. Lucchesi era andato negli uffici della Allianz Ras per sollecitare il pagamento di un indennizzo relativo a un incidente stradale, ma quando gli hanno detto che non avrebbero potuto accontentarlo ha perso la testa e si è messo a cavalcioni della finestra.
Nel giro di pochi minuti sono arrivate le volanti della polizia e i pompieri, pronti ad attutire l'eventuale caduta. Sono stati però gli agenti di polizia a convincere Lucchesi che era il caso di desistere. L'uomo è rientrato nell'ufficio dell'assicurazione ed è stato accompagnato in Questura, dove è stato denunciato per procurato allarme.
All'origine del diverbio c'è un indennizzo che l'imprenditore chiede per un incidente stradale avvenuto a fine 2008. Il conducente spagnolo dell'altro veicolo, spiega la Ras, ha ottenuto un indennizzo dalla compagnia italiana (anche perché ha un testimone) e Lucchesi è stato invitato a chiedere l'eventuale indennizzo all'assicurazione spagnola.
A fine 2007 Lucchesi se l'era presa con la Smit di Schio sostenendo che i telai installati nella sua azienda, la Tessitura Tre Elle, facevano scintille e si rischiava l'incendio.

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