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Treno, tragedia evitata per un pelo

Treno, tragedia evitata per un pelo

Sfiorata la tragedia. Il vagone cisterna carico di acido fluoridrico ha perso entrambi gli assi delle ruote, ha tranciato quattro chilometri di traversine ed deragliato insieme a un altro vagone alla curva tra Gamberame e Canneto, prima di una galleria. Un regionale ha preso di striscio i due vagoni del treno merci

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PRATO. La Freccia Rossa arranca sul binario a passo d’uomo. Sono le 11,15 di una bella giornata estiva e questa è l’immagine simbolo dell’ennesimo incidente che ha tagliato l’Italia in due. Sei ore prima, all’alba, il treno merci Bologna-Catania è deragliato all’altezza di Canneto e ora il supertreno del terzo millennio è costretto a procedere a passo d’uomo.

Si è sfiorata la tragedia ieri mattina alle porte della città. Un vagone cisterna carico di acido fluoridrico ha perso entrambi gli assi delle ruote, ha tranciato quattro chilometri di traversine ed deragliato insieme a un altro vagone alla curva tra Gamberame e Canneto, prima di una galleria.
Il macchinista per alcuni minuti non si è accorto di niente, così come il collega che era alla guida del treno regionale 11674, partito da Prato centrale alle 5.01, il primo treno dei pendolari che vanno a Bologna. I due convogli si sono incrociati all’altezza di Canneto e il regionale ha preso di striscio i due vagoni del treno merci, proseguendo la corsa verso Vaiano.

Sarebbe bastato che il vagone cisterna fosse qualche decina di centimetri più a destra e oggi saremmo forse a contare i morti, anziché a fare calcoli su quanto ci vorrà per rimettere in sesto un tratto di linea ferroviaria che nelle ultime due settimane è stato costellato di incidenti grandi e piccoli.

L’allarme, come detto, è scattato poco dopo le 5 quando si è sfiorato lo scontro tra i due treni. Il regionale diretto a Bologna si è fermato a Vaiano e alle 10,30 è tornato indietro, vuoto, per essere sottoposto alle necessarie riparazioni a Firenze. Nel frattempo il binario in direzione Bologna, all’altezza di Canneto, è diventato l’ombelico d’Italia, un buco nero che ha inghiottito diversi treni passeggeri (soppressi) e ha fatto infuriare chi, a Bologna, Prato e Firenze, era rimasto a piedi sulle banchine delle stazioni.

Accanto al vagone cisterna pesante 16 tonnellate e contenente 23 tonnellate di acido fluoridrico si sono concentrati i tecnici di Rete ferroviaria italiana, i carabinieri, agenti di polizia, un nugolo di vigili del fuoco, tutti impegnati a capire le cause del deragliamento e come si poteva fare a ripristinare al più presto la circolazione, almeno sul binario sano.
Un operaio si è messo a scavare sotto la cisterna per consentire l’azionamento di un martinetto idraulico che permettesse di alzarla e ancorarla a un muretto, per spostare il carico di quel tanto che bastava per riuscire a far passare i treni sull’altro binario. In quegli stessi minuti le sale operative delle Ferrovie, da Bologna a Firenze, vivevano momenti di grande agitazione, impegnate a smistare i convogli sulla linea tirrenica per scongiurare un blocco totale della circolazione.

Il problema più urgente, a Canneto, era il trasbordo dell’acido fluoridrico dalla cisterna, che per fortuna è rimasta intatta, in un altro contenitore, così da poter rimuovere il vagone. All’inizio si è stabilito di iniziare l’operazione alle 18, poi però l’orario è slittato alle 22 con la previsione che il lavoro andasse avanti fino a notte fonda, quando il traffico sulla linea è ridotto.
La fase più acuta dell’emergenza, ieri mattina, è stata risolta dalle Ferrovie con l’istituzione di decine di corse alternative sui bus da Firenze e Bologna. Poi, poco dopo le 11, è stato dato il via libera a un Freccia Rossa, che ha proceduto sulle uova dal luogo dell’incidente fin quasi a Vaiano, subito seguito da un altro Freccia Rossa.

Ben presto i vigili urbani hanno chiuso la strada che da Canneto porta a Gamberame, per consentire le manovre dei mezzi di soccorso, i tanti Fiat Doblò bianchi di Rfi che facevano la spola lungo la linea per verificare quanti danni avesse provocato il treno merci prima di fermarsi.
Forse nemmeno i tecnici immaginavano che un tratto così lungo fosse stato danneggiato e quanto hanno capito la portata del disastro si sono messi le mani nei capelli. Serviranno giorni e tanti soldi per riparare il danno.

La circolazione tra Prato e Vaiano sembra destinata ad andare a singhiozzo non solo oggi ma forse anche domani e giovedì.
Il problema ovviamente non riguarda solo il supertreno Freccia Rossa, ma soprattutto le centinaia di pendolari che ogni mattina prendono i treni regionali perché hanno la necessità di spostarsi da Prato verso Bologna e viceversa. La speranza è che si faccia in fretta.

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di Redazione web