Il presidio
prato
Coinvolto nel giro anche un esponente politico
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I finanzieri hanno sequestrato denaro contante ma anche una grande mole di cambiali in biancoUna donna che mette da parte un po' di soldi e anziché investirli in Bot o Cct, preferisce prestarli contando di realizzare un guadagno, e facendosi aiutare occasionalmente dall'ex marito e dai parenti.
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PRATO. Una donna che mette da parte un po' di soldi e anziché investirli in Bot o Cct, preferisce prestarli contando di realizzare un guadagno, e facendosi aiutare occasionalmente dall'ex marito e dai parenti. Così viene descritta la casalinga Biagina Biancucci, ritenuta al vertice del gruppo di presunti usurai, dai legali che in questi giorni stanno assistendo gli arrestati (tra cui Antonino Denaro, Francesco Mandarano, Federico Febbo, Rodolfo Piccardi e Marco Barone).
Agli otto membri del gruppo, però, non viene contestata l'associazione a delinquere, e un paio di loro, la stessa Biagina Biancucci e l'ex marito Gherardo Inverga, venerdì sono già tornati a casa, agli arresti domiciliari.
Secondo gli inquirenti c'era chi metteva i soldi (la Biancucci in primo luogo, e il fratello Pasquale) e c'era chi si prestava a minacciare o intimidire i debitori (Salvatore Anania e Vincenzo Gravina, ma anche il nipote Giovanni Biancucci, già coinvolto anni fa in alcune rapine ai cinesi e nel tentato omicidio di un marocchino, per le quali fu condannato a 5 anni). Diversa la posizione di altri membri. A Luciano Bartolozzi, candidato in quota Dc per il Pdl alle ultime amministrative di Barberino di Mugello e non a caso difeso da Rodolfo Piccardi, già segretario amministrativo regionale della Democrazia cristiana, si contesterebbe di aver messo in contatto persone che avevano urgente bisogno di soldi con il gruppo di presunti usurai. Gli inquirenti hanno escluso qualsiasi collegamento tra gli otto arrestati e il clan Terracciano, accusato nei giorni scorsi di usura ed estorsione.
P.N.
Agli otto membri del gruppo, però, non viene contestata l'associazione a delinquere, e un paio di loro, la stessa Biagina Biancucci e l'ex marito Gherardo Inverga, venerdì sono già tornati a casa, agli arresti domiciliari.
Secondo gli inquirenti c'era chi metteva i soldi (la Biancucci in primo luogo, e il fratello Pasquale) e c'era chi si prestava a minacciare o intimidire i debitori (Salvatore Anania e Vincenzo Gravina, ma anche il nipote Giovanni Biancucci, già coinvolto anni fa in alcune rapine ai cinesi e nel tentato omicidio di un marocchino, per le quali fu condannato a 5 anni). Diversa la posizione di altri membri. A Luciano Bartolozzi, candidato in quota Dc per il Pdl alle ultime amministrative di Barberino di Mugello e non a caso difeso da Rodolfo Piccardi, già segretario amministrativo regionale della Democrazia cristiana, si contesterebbe di aver messo in contatto persone che avevano urgente bisogno di soldi con il gruppo di presunti usurai. Gli inquirenti hanno escluso qualsiasi collegamento tra gli otto arrestati e il clan Terracciano, accusato nei giorni scorsi di usura ed estorsione.
P.N.
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