Sull'orlo del fallimento a Prato, imprenditore si toglie la vita
L'uomo ha lasciato due lettere ai familiari in cui ha spiegato i motivi della sua decisione. L'uomo, un imprenditore edile di 66 anni, originario di Cosenza, ma da tempo residente a Prato, si è sparato in bocca con una pistola calibro 22 regolarmente detenuta. Le sue aziende erano prossime al fallimento
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A causa di problemi economici, un imprenditore edile di 66 anni, originario di Cosenza, ma da tempo residente a Prato, si è tolto la vita oggi pomeriggio sparandosi in bocca con una pistola calibro 22 regolarmente detenuta. L'uomo ha lasciato due lettere ai familiari in cui ha spiegato di aver deciso di togliersi la vita a causa dei gravi problemi economici a cui erano andate incontro le sue ditte.
I familiari, ascoltati dagli inquirenti, hanno confermato che le aziende erano prossime al fallimento. Il corpo è stato scoperto dal figlio di 35 anni, che lavora all'estero, ma da alcuni giorni era rientrato a Prato per stare vicino ai genitori. Il figlio era andato a cercare il padre nel suo studio e lo ha trovato morto nel garage sotterraneo dell'edificio.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale. Il pm di turno Roberta Pieri ha messo la salma a disposizione dei familiari.
I familiari, ascoltati dagli inquirenti, hanno confermato che le aziende erano prossime al fallimento. Il corpo è stato scoperto dal figlio di 35 anni, che lavora all'estero, ma da alcuni giorni era rientrato a Prato per stare vicino ai genitori. Il figlio era andato a cercare il padre nel suo studio e lo ha trovato morto nel garage sotterraneo dell'edificio.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale. Il pm di turno Roberta Pieri ha messo la salma a disposizione dei familiari.
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