Scoperto a Prato un falso dentista
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Il "serpentone" che deturpa l'isola di GiannutriEra nella sede della Pubblica Assistenza e faceva tariffe scontate
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PRATO. Sfrattato mesi fa dallo studio che aveva messo in piedi a Mezzana, un dentista abusivo si era trasferito a Casale, nella sede della Pubblica Assistenza, e lì, in via Frosini, ha continuato a ricevere la sua vecchia clientela. Anzi, a sentire le testimonianze raccolte dalla polizia municipale e dai carabinieri del Nucleo anti-sofisticazione, forse l’aveva addirittura incrementata. La pacchia, per lui e forse anche per alcuni clienti, è finita la scorsa settimana quando lo studio dentistico abusivo è stato sequestrato e il falso dentista denunciato.
I vigili urbani e i carabinieri, dopo aver raccolto sufficienti elementi per intervenire, si sono presentati allo studio di Casale mercoledì pomeriggio, hanno trovato il sedicente medico che si intratteneva con una cliente e hanno pregato gli altri in attesa di tornare a casa. Il falso dentista ha 38 anni e all’inizio dello scorso mese di dicembre era stato pizzicato a Mezzana, dove con la copertura di un collega effettivamente laureato si era fatto una discreta clientela (nella sua agenda c’erano giorni in cui risultavano fino a 18 appuntamenti).
Anche a Casale il finto dentista si appoggiava a un collega che aveva preso in affitto i locali e, secondo gli inquirenti, era perfettamente consapevole che l’altro non aveva i titoli per esercitare l’attività. Per questo, come era accaduto la prima volta, entrambi sono stati denunciati: il primo per esercizio abusivo della professione medica, l’altro per averlo favorito.
La chiave di tutto sta nelle tariffe, che erano particolarmente concorrenziali. Alla Pubblica Assistenza dicono di non aver saputo che il dentista non era laureato, ma confermano che la clientela era molto numerosa. Il finto dentista riceveva dal lunedì al venerdì, in genere per tre ore al giorno. I vigili urbani riferiscono che lo studio era in precarie condizioni igieniche e che alcuni attrezzi avevano tracce di ruggine.
I vigili urbani e i carabinieri, dopo aver raccolto sufficienti elementi per intervenire, si sono presentati allo studio di Casale mercoledì pomeriggio, hanno trovato il sedicente medico che si intratteneva con una cliente e hanno pregato gli altri in attesa di tornare a casa. Il falso dentista ha 38 anni e all’inizio dello scorso mese di dicembre era stato pizzicato a Mezzana, dove con la copertura di un collega effettivamente laureato si era fatto una discreta clientela (nella sua agenda c’erano giorni in cui risultavano fino a 18 appuntamenti).
Anche a Casale il finto dentista si appoggiava a un collega che aveva preso in affitto i locali e, secondo gli inquirenti, era perfettamente consapevole che l’altro non aveva i titoli per esercitare l’attività. Per questo, come era accaduto la prima volta, entrambi sono stati denunciati: il primo per esercizio abusivo della professione medica, l’altro per averlo favorito.
La chiave di tutto sta nelle tariffe, che erano particolarmente concorrenziali. Alla Pubblica Assistenza dicono di non aver saputo che il dentista non era laureato, ma confermano che la clientela era molto numerosa. Il finto dentista riceveva dal lunedì al venerdì, in genere per tre ore al giorno. I vigili urbani riferiscono che lo studio era in precarie condizioni igieniche e che alcuni attrezzi avevano tracce di ruggine.
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