prato
Spaccio, liti, rifiuti: benvenuti in via Strozzi
Barbara Burzi
La convivenza quotidiana fra italiani e stranieri sembra sull'orlo di rottura
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PRATO. I residenti chiedono da tempo la sorveglianza delle telecamere nella zona, ma finora le uniche telecamere che hanno visto sono quelle di Rai2 e Rai3 venute per filmare la percezione di degrado sociale da parte degli abitanti di uno dei quartieri più multietnici d’Italia. Qui, all’angolo tra via Filicaia e via Strozzi nella piazzetta di fronte alla filiale del Monte dei Paschi di Siena l’inosservanza delle norme come l’apertura delle attività commerciali gestite da stranieri oltre l’orario stabilito, gli schiamazzi notturni, le liti tra ubriachi e lo spaccio, sono spesso all’origine dei conflitti tra italiani e stranieri. «Appena comincia a fare buio il quartiere si trasforma in una specie di Bronx - racconta un negoziante di via Strozzi - gli spacciatori si danno appuntamento in questa piazza e davanti agli occhi di tutti spartiscono le dosi per i clienti nascondendole sotto le fioriere o nelle cassette della posta, prendono accordi e litigano spesso perché ubriachi. Una volta alcuni maghrebini hanno cominciato a prendersi a bottigliate, uno di loro per mettersi in salvo si è nascosto dentro al mio negozio e poi ha tentato di uscire di nuovo portandosi via un seghetto per difendersi. Sono riuscito a fermarlo, l’ho chiuso dentro con me e ho chiamato la polizia, che per altro non è intervenuta.
Nel frattempo - sottolinea - i miei clienti sono scappati impauriti. Che cosa dobbiamo fare per farci aiutare?». La residente di un palazzo con la finestra affacciata proprio sulla piazzetta prende in mano la macchina fotografica e decide di immortalare gli strani traffici. Prove, messe a disposizione della polizia per denunciare un fenomeno che nel quartiere sembra essere diventato una consuetudine: «Prima di rivolgermi ai giornali avevo chiesto al prefetto che si interessasse - aggiunge un altro negoziante -, non si è mai fatto vedere. È chiaro che c’è un’attenzione diversa da quartiere a quartiere, alla Pietà questo non succede. Dei politici, si è fatto vivo solo Milone, ma ho paura che sia soltanto un interessamento pre-elettorale. La verità è che ci sentiamo soli nell’affrontare questa situazione, le pare giusto che io debba accompagnare i miei clienti alla macchina perché hanno paura? Anche nel parcheggio qui dietro spacciano regolarmente, italiani e stranieri». I residenti dei condomini del quartiere vorrebbero maggiori controlli, magari una telecamera di sorveglianza collegata con le forze dell’ordine e soprattutto, il rispetto di norme uguali per tutti.
Lo sfogo arriva dall’inquilino di un appartamento all’angolo di via Filicaia con via Strozzi: «I fondi commerciali sotto questo condominio non erano nati per attività di ristorazione. I cinesi - dice - hanno preso in affitto questi fondi adattandoli come bar, ristoranti e cucine fast food, fregandosene delle norme igieniche. Succede che per smaltire i rifiuti di quello che cucinano, buttano tutto nei pozzetti, specialmente olio, grassi e alimenti. Via via che il mangiare si solidifica non passa più, il pozzetto si intasa, si riempie e finisce per allagare tutto il sottosuolo. Non è solo una questione di chiamare ogni volta chi di dovere per la vuotatura, questi rifiuti vanno a finire nelle fosse biologiche e non devono».
Nel frattempo - sottolinea - i miei clienti sono scappati impauriti. Che cosa dobbiamo fare per farci aiutare?». La residente di un palazzo con la finestra affacciata proprio sulla piazzetta prende in mano la macchina fotografica e decide di immortalare gli strani traffici. Prove, messe a disposizione della polizia per denunciare un fenomeno che nel quartiere sembra essere diventato una consuetudine: «Prima di rivolgermi ai giornali avevo chiesto al prefetto che si interessasse - aggiunge un altro negoziante -, non si è mai fatto vedere. È chiaro che c’è un’attenzione diversa da quartiere a quartiere, alla Pietà questo non succede. Dei politici, si è fatto vivo solo Milone, ma ho paura che sia soltanto un interessamento pre-elettorale. La verità è che ci sentiamo soli nell’affrontare questa situazione, le pare giusto che io debba accompagnare i miei clienti alla macchina perché hanno paura? Anche nel parcheggio qui dietro spacciano regolarmente, italiani e stranieri». I residenti dei condomini del quartiere vorrebbero maggiori controlli, magari una telecamera di sorveglianza collegata con le forze dell’ordine e soprattutto, il rispetto di norme uguali per tutti.
Lo sfogo arriva dall’inquilino di un appartamento all’angolo di via Filicaia con via Strozzi: «I fondi commerciali sotto questo condominio non erano nati per attività di ristorazione. I cinesi - dice - hanno preso in affitto questi fondi adattandoli come bar, ristoranti e cucine fast food, fregandosene delle norme igieniche. Succede che per smaltire i rifiuti di quello che cucinano, buttano tutto nei pozzetti, specialmente olio, grassi e alimenti. Via via che il mangiare si solidifica non passa più, il pozzetto si intasa, si riempie e finisce per allagare tutto il sottosuolo. Non è solo una questione di chiamare ogni volta chi di dovere per la vuotatura, questi rifiuti vanno a finire nelle fosse biologiche e non devono».
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