Il Tirreno

Prato

Nasce un nuovo filato, si ottiene dai crostacei

Ilenia Reali
Nasce un nuovo filato, si ottiene dai crostacei

L’azienda Mirella pronta a lanciare sul mercato una nuova fibra ottenuta dal carapace di granchi e aragoste

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PRATO. Immaginate un granchio. E un’aragosta. Se avete pensato ai due crostacei in mare o adagiati su un piatto, magari di tagliolini, beh, avete ancora qualcosa da imparare. La carapace, il guscio all’altezza della testa, di questi due crostacei ora sarà utilizzato anche per produrre filato. L’azienda pratese Mirella, a fine anno, lancerà una nuova fibra prodotta utilizzando una sostanza organica, la chitina, contenuta proprio nel guscio dei due animali. Il filato che si ottiene una volta indossato dona benessere al corpo. Almeno così certifica il dipartimento di microbiologia dell’Università di Modena che ha effettuato i test. I gomitoli di filato al granchio non hanno alcunché che fa pensare alla loro origine. Diciamolo: non puzzano, non hanno il caratteristico colore dei crostacei e soprattutto non vanno mangiati. Hanno però proprietà antibatteriche e antiodore che li rendono particolarmente indicati per tessere stoffe per l’abbigliamento intimo, da bagno, per lo sport e il fitness. E questo è quel che sappiamo adesso.

Dai test però emerge che utilizzi futuri della chetina (lavorata come filato) saranno possibili per accelerare la guarigione di ferite e l’assorbimento di metalli pesanti con ipotetici utilizzi nel tessile sanitario. La nuova fibra che sarà messa in commercio dalla Mirella srl, l’azienda pratese di aguglieria di Riccardo Baccetti e Liberio Londi (più o meno 10 milioni di euro di volume d’affari), sarà prodotta abbinando un derivato della chitina a cellulosa. «La lavorazione - spiega Baccetti - è possibile perché con la lavorazione si ottiene un’unica soluzione e quindi una fibra da poter lavorare». Il risultato ottenuto, in sostanza dei filati antibatterici naturali, non si perderà con lavaggi dal momento che le caratteristiche ottenute sono parte della struttura della fibra.

La scelta di Mirella srl, e a onor del vero di gran parte delle aziende di filati sul mercato, di orientarsi sulla produzione di filati che donano benessere al corpo utilizzando prodotti naturali nasce da un’attenzione sempre maggiore da parte dei consumatori. «Il nostro obiettivo - spiega inoltre Baccetti - è quello di arrivare a produrre filati con qualità sempre maggiore in modo da evitare per il più lungo tempo possibile che vengano copiati da aziende che operano in paesi in via di sviluppo. Il costo non può essere più la differenza». Un’attenzione alle novità nel settore dell’aguglieria che, qualche settimana fa, ha sollevato qualche interesse per Mirella - senza però contatti successivi - anche da parte del re dei filati Leandro Gualtieri.

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