Il presidio
Sorpresa: a Prato il record europeo con 174 chili a testa
Primi in Europa nella raccolta di carta
Fabio Barni
Il primato confermato dal Consorzio per il riciclo degli imballaggi
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PRATO. Sul tetto d’Europa con una scala di cartacce. Capita a Prato che, cifre ufficiali alla mano, è la prima città del vecchio continente in fatto di raccolta differenziata di carta e cartone. Stracciata, è proprio il caso di dirlo, la concorrenza di capitali come Vienna e Parigi o di metropoli come Milano. Con 174 chilogrammi pro capite, i pratesi staccano di molto tutti gli altri. Doppiate Firenze (87,5) e Milano (71,4), che pure non se la cavano male. All’Asm, dove non se l’aspettavano, sono proprio soddisfatti.
Anche perché i numeri sono forniti (e confermati) dal Comieco, il Consorzio nazionale che si occupa del recupero di carta e imballaggi. «Siamo contenti. E’ un riconoscimento agli sforzi e al lavoro di tanta gente», dice il presidente Adriano Benigni. Vincere la “Champions league” dei cassonetti gialli gli fa proprio piacere. Anche senza un Inzaghi all’attacco e con Lupo Alberto, testimonial di tante campagne sulla raccolta differenziata, come centravanti di sfondamento. Però, il “premio” va condiviso.
«Certi risultati si raggiungono soltanto se c’è il sostegno politico delle amministrazioni comunali - riprende il numero uno di via Paronese - In particolare, ricordo che il Comune di Prato ha sempre condiviso progetti e idee, dimostrando di crederci». E poi, comprese le “pubblicità” con Lupo Alberto, è una storia che viene da lontano. «Pensate che le borsette gialla e blu che distribuimmo anni fa, sono state copiate di recente in Svezia - continua Benigni - I risultati di oggi sono il frutto di un lavoro iniziato 20 anni fa.
E mi fa piacere ricordare che tanto di buono hanno fatto altri, a cominciare da Eliana Monarca, che era assessore, e da quanti lavoravano in azienda». Azienda che, col direttore Sandro Gensini, sa spiegare anche le ragioni di un successo che si riconduce a una parola: cartone. Il fatto è «che qui c’è un’alta percentuale d’aziende artigiane e della logistica, un gran movimento di merci», il che si traduce in una gran mole d’imballaggi. Aver scommesso sulla raccolta del cartone presso le imprese del distretto s’è rivelata mossa vincente. Insomma, non è solo merito dei privati cittadini che, comunque, hanno una parte di merito rilevante.
Carta e cartone, poi, non inquinano più di tanto, neppure quando prendono il camion. «Inviamo quanto raccolto a due cartiere di Lucca - spiega Gensini - scelte dal Comieco». Sta di fatto che vincere fa piacere. Una nota dell’azienda ricorda che «il primo posto a livello europeo è solo l’ultimo riconoscimento all’area pratese in fatto di raccolta differenziata: prima in Toscana con una percentuale che nel 2006 ha sfiorato il 40%, tra le prime in Italia e sempre in linea con le soglie stabilite dal decreto Ronchi, terza nel 2005 per volume di riciclaggio in Italia secondo il Rapporto dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici».
Anche perché i numeri sono forniti (e confermati) dal Comieco, il Consorzio nazionale che si occupa del recupero di carta e imballaggi. «Siamo contenti. E’ un riconoscimento agli sforzi e al lavoro di tanta gente», dice il presidente Adriano Benigni. Vincere la “Champions league” dei cassonetti gialli gli fa proprio piacere. Anche senza un Inzaghi all’attacco e con Lupo Alberto, testimonial di tante campagne sulla raccolta differenziata, come centravanti di sfondamento. Però, il “premio” va condiviso.
«Certi risultati si raggiungono soltanto se c’è il sostegno politico delle amministrazioni comunali - riprende il numero uno di via Paronese - In particolare, ricordo che il Comune di Prato ha sempre condiviso progetti e idee, dimostrando di crederci». E poi, comprese le “pubblicità” con Lupo Alberto, è una storia che viene da lontano. «Pensate che le borsette gialla e blu che distribuimmo anni fa, sono state copiate di recente in Svezia - continua Benigni - I risultati di oggi sono il frutto di un lavoro iniziato 20 anni fa.
E mi fa piacere ricordare che tanto di buono hanno fatto altri, a cominciare da Eliana Monarca, che era assessore, e da quanti lavoravano in azienda». Azienda che, col direttore Sandro Gensini, sa spiegare anche le ragioni di un successo che si riconduce a una parola: cartone. Il fatto è «che qui c’è un’alta percentuale d’aziende artigiane e della logistica, un gran movimento di merci», il che si traduce in una gran mole d’imballaggi. Aver scommesso sulla raccolta del cartone presso le imprese del distretto s’è rivelata mossa vincente. Insomma, non è solo merito dei privati cittadini che, comunque, hanno una parte di merito rilevante.
Carta e cartone, poi, non inquinano più di tanto, neppure quando prendono il camion. «Inviamo quanto raccolto a due cartiere di Lucca - spiega Gensini - scelte dal Comieco». Sta di fatto che vincere fa piacere. Una nota dell’azienda ricorda che «il primo posto a livello europeo è solo l’ultimo riconoscimento all’area pratese in fatto di raccolta differenziata: prima in Toscana con una percentuale che nel 2006 ha sfiorato il 40%, tra le prime in Italia e sempre in linea con le soglie stabilite dal decreto Ronchi, terza nel 2005 per volume di riciclaggio in Italia secondo il Rapporto dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici».
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