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Declassata, poteva andare peggio
L’assessore Giardi: «Non ci sono stati gli ingorghi ipotizzati»
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PRATO. «Il sistema sembra reggere». E’ questo il giudizio dell’assessore alla Mobilità Enrico Giardi e dei tecnici dell’Ufficio traffico alla prima vera giornata di prova della viabilità alternativa, conseguente alla chiusura da sabato scorso della Declassata, nel tratto fra la rotonda di Capezzana e la rotonda di via dei Trebbi, per la costruzione del sottopasso. Un bilancio diverso viene invece fatto dai residenti, sia di via Galcianese, ad esempio, che di via Sotto l’Organo, alle prese con code interminabili. «Non possiamo neanche attraversa la strada» protesta un cittadino. I tecnici e l’assessore, insieme alla Polizia municipale, hanno comunque seguito per l’intera giornata la situazione del traffico nella zona, soprattutto nelle ore considerate di maggiore intensità. I controlli sono stati a cadenza: alle 7 alle 9, sul mezzo del giorno, nel pomeriggio intorno alle 18. Ed hanno anche progettato nuove misure, rispetto ai percorsi alternativi già stabiliti.
Il primo passo è stato il potenziamento della segnaletica in tutta l’area interessata alle deviazioni, in particolare in uscita dal casello Prato ovest e per il traffico proveniente da Agliana/Pistoia, si cercherà di sfruttare al massimo il tratto già costruito della Seconda Tangenziale, soprattutto per quanto concerne i flussi in direzione di Montemurlo ma anche verso il centro città. La “soluzione” Seconda Tangenziale servirà anche a scaricare il traffico pesante in direzione nord. Già da oggi, per agevolare la circolazione, sarà istituita la “svolta libera” a destra sulla Tangenziale dal semaforo di via Galcianese. La regolazione dei tempi semaforici dell’impianto all’incrocio con la Tangenziale, ma anche di quello in via Galcianese all’altezza di San Paolo, è stata la maggiore preoccupazione dei tecnici per l’intera giornata.
«Il sistema sembra reggere - conferma Giardi nel tardo pomeriggio - E’ chiaro che ci sono appesantimenti, difficoltà e anche momenti critici. Ma tutto sommato, stante il fatto che un pezzo di Declassata è chiuso, il deflusso dei veicoli avviene. Comunque continueremo i controlli e appronteremo, anche nei prossimi giorni, tutti gli accorgimenti eventualmente necessari per garantire una migliore circolazione. E’ comunque ancora presto per trarre un bilancio vero. Si tratta solo del primo vero giorno di prova. Ci vorranno ancora tempo per trarre conclusioni più definite. Al contempo mi sia consentito sottolineare l’importanza dell’opera che l’amministrazione sta realizzando, e le altre opere previste per la Declassata. Il tutto per rendere più fluido il traffico. Certo c’è da soffrire per qualche mese. Ma i vantaggi, alla fine, ci saranno».
Anche Giovanni Mosca, presidente della Circoscrizione Ovest, l’area che dovrebbe essere maggiormente gravata da disagi, è d’accordo con l’assessore. «Poteva andare peggio» è il commento a caldo di Mosca che assieme a due consiglieri ieri ha trascorso buona parte della giornata a monitorare la situazione nella frazione. Il previsto ingorgo di auto e camion non c’è stato. «Anche i tempi di percorrenza delle strade della frazione - commenta - sono risultati buoni». E’ stata la mancanza del passaggio di Tir ad evitare gli ingorghi. «I tir - spiega Mosca - sono stati indirizzati verso l’autostrada. Il fatto che non abbiano transitato lungo le strade della frazione ha garantito una viabilità abbastanza fluida. E’ necessario però vigilare - conclude - perché accada anche nei prossimi giorni».
Il primo passo è stato il potenziamento della segnaletica in tutta l’area interessata alle deviazioni, in particolare in uscita dal casello Prato ovest e per il traffico proveniente da Agliana/Pistoia, si cercherà di sfruttare al massimo il tratto già costruito della Seconda Tangenziale, soprattutto per quanto concerne i flussi in direzione di Montemurlo ma anche verso il centro città. La “soluzione” Seconda Tangenziale servirà anche a scaricare il traffico pesante in direzione nord. Già da oggi, per agevolare la circolazione, sarà istituita la “svolta libera” a destra sulla Tangenziale dal semaforo di via Galcianese. La regolazione dei tempi semaforici dell’impianto all’incrocio con la Tangenziale, ma anche di quello in via Galcianese all’altezza di San Paolo, è stata la maggiore preoccupazione dei tecnici per l’intera giornata.
«Il sistema sembra reggere - conferma Giardi nel tardo pomeriggio - E’ chiaro che ci sono appesantimenti, difficoltà e anche momenti critici. Ma tutto sommato, stante il fatto che un pezzo di Declassata è chiuso, il deflusso dei veicoli avviene. Comunque continueremo i controlli e appronteremo, anche nei prossimi giorni, tutti gli accorgimenti eventualmente necessari per garantire una migliore circolazione. E’ comunque ancora presto per trarre un bilancio vero. Si tratta solo del primo vero giorno di prova. Ci vorranno ancora tempo per trarre conclusioni più definite. Al contempo mi sia consentito sottolineare l’importanza dell’opera che l’amministrazione sta realizzando, e le altre opere previste per la Declassata. Il tutto per rendere più fluido il traffico. Certo c’è da soffrire per qualche mese. Ma i vantaggi, alla fine, ci saranno».
Anche Giovanni Mosca, presidente della Circoscrizione Ovest, l’area che dovrebbe essere maggiormente gravata da disagi, è d’accordo con l’assessore. «Poteva andare peggio» è il commento a caldo di Mosca che assieme a due consiglieri ieri ha trascorso buona parte della giornata a monitorare la situazione nella frazione. Il previsto ingorgo di auto e camion non c’è stato. «Anche i tempi di percorrenza delle strade della frazione - commenta - sono risultati buoni». E’ stata la mancanza del passaggio di Tir ad evitare gli ingorghi. «I tir - spiega Mosca - sono stati indirizzati verso l’autostrada. Il fatto che non abbiano transitato lungo le strade della frazione ha garantito una viabilità abbastanza fluida. E’ necessario però vigilare - conclude - perché accada anche nei prossimi giorni».
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