Il Tirreno

Prato

Tre giorni per celebrare S. Caterina de' Ricci

A destra, la chiesa di S. Caterina Sotto, il Crocifisso che sarà esposto all’adorazione dei fedeli per tre giorni
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A destra, la chiesa di S. Caterina Sotto, il Crocifisso che sarà esposto all’adorazione dei fedeli per tre giorni

Da domani via ai riti: messe, esposizione del Crocifisso e processione

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 PRATO. Torna nel Monastero di San Vincenzo, in piazza San Domenico, l'appuntamento annuale con la devozione a Santa Caterina de' Ricci, la "Santa di Prato". Tradizionalmente nei giorni 22, 23 e 24 agosto si celebra il Triduo del Crocifisso, in ricordo di uno dei miracoli accaduti alla monaca domenicana così come raccontati dalle cronache del tempo. Nata nel 1522 da una nobile famiglia fiorentina, il 18 maggio del 1535 Alessandra de' Ricci ricevette dallo zio, Padre Timoteo, l'abito e il nome di suor Caterina nel monastero domenicano di San Vincenzo. Donna di grande fede e di una viva carità, la "Santa di Prato" è ricordata soprattutto per il suo misticismo, tanto da ricevere più volte le stimmate. Morì nel 1590 e fu canonizzata da Benedetto XIV il 29 giugno 1746. Il suo corpo è venerato nella basilica in piazza San Domenico, annessa al monastero dove visse. Narra il biografo fra' Serafino Razzi che il 24 agosto 1542 «Suor Caterina si sentì chiamare dal Crocifisso, il quale di rilievo, di grandezza circa un braccio e di legno stava sopra il proprio altarino. E rivoltandosi ella subito, lo vide essersi spiccato dalla croce e venirsene verso di lei, con i chiodi fitti nelle mani e ne i piedi e sotto di un sottil velo, che gli stava davanti et era sotto i piedi di quello legato». Il racconto del prodigio prosegue: «E sentì da esso Crocifisso una voce che disse "Cara sposa mia, ti prego, che assieme con le mie figliolette tu voglia placarmi in verso de i peccatori che mi offendono. E vorrei che voi faceste tre processioni».  Così, da più di cinque secoli e mezzo, ogni anno, per tre giorni, domani, il 23 e il 24 agosto, le claustrali all'interno dell'antico monastero portano in processione quello stesso Crocifisso che abbracciò Santa Caterina de' Ricci. E, come chiesto dal Cristo a Santa Caterina, pregano per la conversione dei peccatori. Da alcuni anni anche i fedeli possono partecipare alle tre processioni. Ogni giorno, alle 7,30 vengono cantate le Lodi; alle 8 si tiene la celebrazione della messa, a cui segue, nel chiostro, la processione con il Crocifisso miracoloso. Mercoledì 24 la messa delle 8 è presieduta dal Vescovo Simoni. Il Crocifisso è comunque esposto, per le tre intere giornate, alla venerazione dei fedeli presso la grata del coro, all'interno della basilica (a destra, in cima alla chiesa).

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