Il Tirreno

Prato

Milone e Libera Terra incontro sulle mafie al Lions

Da sinistra: Napoli, Sansonetti e Milone
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Da sinistra: Napoli, Sansonetti e Milone

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 PRATO. Libera Terra esempio di utilizzo dei terreni confiscati alla mafia. «Le organizzazioni mafiose si sono insediate dappertutto - spiega Antonio Napoli di Libera Terra - e bisogna cercare di far capire che solo attraverso la confisca delle loro terre o dei loro macchinari possiamo dare un segnale visibile alle persone che vivendo nel territorio si adeguano ad un stile di vita imposto». Il tema è stato affrontato durante una serata organizzata dal Lions Club "Malaparte" all'hotel Datini. A parlarne con Antonio Napoli di Libera Terra (il marchio di tutti i prodotti biologici delle cooperative aderenti a Libera e che, grazie alla legge 109/1996, riesce a gestire strutture produttive e terreni confiscati alla mafia) c'erano l'assessore alla sicurezza Aldo Milone e il vice comandante della polizia Stefano Assirelli. «A Prato esiste un'organizzazione mafiosa, quella cinese - ha detto Milone - che gestisce le attività e adopera la mano d'opera allo stesso modo delle organizzazioni criminose». Ha chiuso gli interventi il presidente del Lions "Malaparte", Gianluca Sansonetti. V.T.

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