Il Tirreno

Prato

Cresce la voglia di jazz e riempie i locali pratesi

Letizia Magnolfi
Simone Pascarella (Foto Bacci)
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Simone Pascarella (Foto Bacci)

Serate a Razmataz, Mosto dolce, Giardino del Tè. Ne parla Simone Pascarella

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 PRATO. Ricreare l'atmosfera newyorkese, offrire un repertorio classico ma anche frutto dell'improvvisazione del momento se a suonare sono gruppi dal vivo: dalle domeniche del Giardino del Tè, passando per il Mosto Dolce sino ad arrivare ai giovedì e ai martedì del Razmataz, il jazz sembra, da qualche tempo, essere un'attrattiva più che apprezzata dalle persone in cerca di atmosfere sofisticate. Per sentire la musica e aver modo anche di pensare, come avrebbe detto un grande interprete del genere, Miles Davis.  Ne parliamo con Simone Pascarella, 31 anni, alle spalle anni di formazione musicale e una laurea al Conservatorio di Bologna. Ci racconta il progetto del suo gruppo "Ensemble Terrible", una band composta dallo stesso Pascarella, chitarrista, Marco Benedetti, bassista, Simone Tecla, batterista e Simone Morgantini, sassofonista. Da qualche tempo li troviamo in giro per i locali pratesi un po' più di nicchia, come il Razmataz e il Mosto Dolce. Proponendo sia pezzi di tradizione, sia attinti dal repertorio personale: «Al Razmataz suoniamo da settembre, con il gruppo Ensemble Terrible e con i Ju-Jazz, quest'ultimo composto da Marco Decotiis al sax tenore e Gabrielle Mastroianni alla batteria», spiega Pascarella. Una chiamata che è arrivata dopo l'inaugurazione dell'Opificio di Malkovich a giugno. Il tratto distintivo del gruppo è quello di ricreare una forma di jazz con una visione stilistica personale e originale. «Ci piace legare la tradizione dell'improvvisazione afroamericana con elementi di psichedelia, svincolati dalla tradizione stessa». Un gruppo affiatato, questi quattro ragazzi, tanto che nel febbraio 2009 decidono di registrare un disco promo, intitolandolo appunto "Ensemble Terrible". Il feeling in sala prova fu immediato e così l'Ensemble iniziò a lavorare su brani originali composti da Marco Decotiis e dal gruppo stesso, come racconta Simone: «Il disco, in forma di promo autoprodotta, è il nostro primo lavoro, nel quale abbiamo cercato di esprimere tutti gli elementi esecutivi utilizzati nei live». Non c'è omogeneità tra le tracce, come conferma Pascarella: «Il brano "Ti Penso" inizia con uno stile apparentemente jazz afroamericano degli anni '60, per arrivare a un genere vicino al rock psichedelico mentre la seconda traccia, "I' Coso", dopo un incipit quasi chapliniano, diviene una sorta di modern jazz americano tipico della fine degli anni '80; "Dormo Male" è uno swing; la quarta traccia "Eugenio" ritorna un po' sulla falsariga di "Ti Penso"; infine "Ritorno a Viareggio", in pieno stile Bossa Nova, in sede di registrazione è diventata un vero e proprio brano pop». Il disco non è reperibile nei negozi ma i brani vengono proposti durante le serate live. Nell'ottobre 2009 Simone Morgantini è uscito dal gruppo, ma gli Ensemble Terrible hanno continuato l'attività; proprio in questi giorni è in fase di progettazione un nuovo disco, stavolta in cerca di produzione.

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