Serata al Mulinaccio con Baricco l'ammaliatore
Letizia Magnolfi
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Alessandro Baricco Lo scrittore, intervistato da Nesi, ha parlato di scrittura, cinema e musica
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VAIANO. Irriverente, giocoso, a tratti tagliente. Narcisista e un po' megalomane. Del resto questo è quello che pensa di tutti gli scrittori, e quindi anche di sé. Alessandro Baricco, scrittore, critico musicale e regista, ieri ha inaugurato la trilogia alla Villa del Mulinaccio dedicata ai tema della scrittura, del cinema e della musica. Alessandro Baricco, intervistato da Nesi, ha parlato a tutto tondo della sua vita, della sua professione di scrittore, delle sue idee e dei progetti futuri. «Perché ho iniziato a scrivere? Perché in libreria non riuscivo a trovare nulla da leggere!», rispose un allora giovanissimo Baricco durante la sua prima intervista da scrittore di professione. Poi la maturazione, un percorso di vita - quale è emerso dai racconti all'interno del suggestivo scenario della villa - costellato di piccole e grandi storie, luoghi e città scoperti viaggiando e oppure scovati dentro i libri, persone ritrovate dopo anni di distanza che hanno visto raccontare la loro storia in un romanzo dello scrittore torinese. «Ho iniziato a concretizzare le mie inclinazioni in ritardo rispetto alla media, il mio primo libro l'ho scritto a trent'anni suonati», dice Baricco. Si racconta così, senza peli sulla lingua, con Nesi di fianco che ha dimostrato di avere ottimo feeling con lo stravagante scrittore piemontese. Che è stato definito, dallo stesso Nesi, «diverso dagli scrittori tradizionali; prima di capire che dietro quel libro che si sta leggendo c'è Baricco, se ne devono leggere almeno altri quattro». Uno scrittore sui generis, insomma, che è riuscito a crearsi uno stile nuovo e indistinguibile. Si parla di "Seta" il romanzo ad oggi più conosciuto, del rapporto tra uomo e donna descritto attraverso i silenzi e i gesti, delle città, che portano con sé tanti frammenti di vita vissuta, di "Emmaus", altro romanzo apprezzato sia dai lettori che dalla critica, e delle numerose case editrici che hanno accompagnato Baricco in tutti questi anni, fra queste Rizzoli, Feltrinelli e Fandango. Tantissima gente per questa prima giornata del programma estivo alla villa del Mulinaccio. Dopo Sandro Veronesi, stasera è il turno di Domenico Procacci, "boss" della Fandango: si parlerà di cinema.
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