Il presidio
Calcetto, skatepark e verde pubblico: cambia un pezzo del Marcolotto Zero
Realizzato tra le vie Giordano, Colombo e Da Verrazzano, è il primo dei tre progetti del piano di riqualificazione della zona a vedere la luce
PRATO. Dopo viale Montegrappa anche in via Giordano è stato inaugurato un'altro playgroung differente dal precedente, perché è la prima opera del piano di innovazione urbana al Macrolotto Zero. Un bell'impatto con le coloratissime resine smorza-caduta, il campo da calcio a 5, lo skatepark e la piazza per le manifestazioni pubbliche hanno preso il posto di un'area incolta e lasciata a se stessa.
L'investimento per l'opera è stato di 1 milione e 800mila euro grazie al cofinanziamento della Regione Toscana e del Comune di Prato. Lo spazio aperto per numerose attività è inserito tra via Giordano, via Colombo e via da Verrazzano, per oltre 7mila metri quadrati di verde e attrezzature sportive in un'area densamente abitata. È il primo dei tre cantieri del piano insieme al mercato metropolitano e medialibrary, ad essere ultimato. I progettisti dell'opera sono Michela Brachi, Massimo Fabbri, Alessandro Pazzagli e Viola Valeri, mentre il direttore dei lavori è Massimo Ceccarini e la vicedirettrice Carlotta Sanesi. «Un risultato bellissimo, in cui abbiamo creduto fin da subito – afferma il sindaco Matteo Biffoni – Si tratta di un'area che ha pochi uguali in Italia e che cambia il volto della città rendendola più bella, moderna ed europea».
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Uno degli elementi di maggior richiamo estetico è rappresentato da un silos per la raccolta dell’acqua a servizio della ex rifinizione, che viene mantenuto a memoria dell’ ex area industriale e che è diventato un'installazione artistica. Anche l'area fitness è dominata da una grande scultura a forma di albero su cui poter fare esercizi e sollevamenti. Ogni attrezzo è dotato di un Qr-code con cui scaricare l'App sul proprio smartphone che spiega le modalità di allenamento da seguire. Insomma quella di via Giordano è un'area fitness all'avanguardia con pochissimi uguali in Italia.
«Grazie al Piu un deposito dismesso ai margini di un complesso industriale abbandonato è diventato un'area verde e fitness a disposizione di tutto il quartiere e non solo – aggiunge l'assessore Valerio Barberis – È praticamente terminato anche il mercato coperto, che è entrato a far parte anche di Prato Urban Jungle, sempre con l'obiettivo di riqualificare il Macrolotto Zero».
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