Il Tirreno

Prato

notti di sangue

Ancora una lite finita nel sangue: due giovani arrestati

Una volante della polizia (foto d'archivio)
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Una volante della polizia (foto d'archivio)

Ferito a coltellate dal contendente in via del Purgatorio, aggredisce i poliziotti brandendo a sua volta un coltello. Il venticinquenne è accusato di tentato omicidio, il connazionale più giovane di minacce e resistenza

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PRATO. Un’altra notte di sangue nel coprifuoco pratese, con modalità analoghe a quanto era avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì 18 in via Pistoiese. Questa volta teatro di un accoltellamento è stato il campetto di calcio in via del Purgatorio. Protagonisti, poco prima delle 2 della scorsa notte, sabato 19, due giovani di origine marocchina, età 23 e 25 anni. I due avevano partecipato ad una lite fra connazionali scoppiata per motivi che sono in corso di accertamento.

A un certo punto il venticinquenne ha tirato fuori un coltello ferendo il più giovane all’altezza del collo. Nella zona era presente una volante della polizia per i normali controlli notturni e gli agenti sono intervenuti perché hanno sentito una richiesta di aiuto. Sul posto gli agenti hanno trovato un giovane ferito e un altro che stava scappando, lasciandosi cadere un coltello.

L’uomo, 25 anni, è stato raggiunto dai poliziotti e bloccato. La polizia ha poi ricostruito il ferimento: Il venticinquenne, irregolare sul territorio, con precedenti e senza fissa dimora, aveva colpito con una coltellata al collo il connazionale più giovane di lui. Durante l’arresto, il 23enne ferito ha tentato di vendicarsi, tentando di aggredire il feritore, a sua volta, brandendo un coltello che aveva con sé. Poi si è scagliato contro i poliziotti che cercavano di disarmarlo, minacciandoli.  Il 23enne è stato soccorso e portato all’ospedale in codice rosso con un’ambulanza, vista la dinamica e il tipo di colpo subito. Ma le sue condizioni non sono gravi ed è stato ricoverato in osservazione. Il giovane è stato arrestato per resistenza e minacce. Il venticinquenne, accompagnato in Questura, è stato a sua volta arrestato per tentato omicidio, ma è finito pure lui all’ospedale Santo Stefano a causa di un malore: ora si trova in ospedale sotto sorveglianza in attesa di essere portato al carcere della Dogaia. Le due armi sono state sequestrate.


 

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