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Mascherine, guanti e distanze: la maturità che non ti aspetti

Maria Lardara
Prove di maturità in un’aula dell’istituto Datini
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Prove di maturità in un’aula dell’istituto Datini

Nelle scuole pratesi c’è tanta apprensione per le procedure dell’esame orale che da oggi al primo luglio 1.700 studenti saranno chiamati ad affrontare

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PRATO. Guanti sì, guanti no, guanti forse. Al Gramsci-Keynes e al Datini li considerano “opportuni” al momento di maneggiare timbri e spillatrici che passano di mano in mano. Al Buzzi i monouso diventano obbligatori per accedere nei locali dell’istituto. E poi fiumi di inchiostro per dichiarare il proprio stato di salute su migliaia e migliaia di moduli di autocertificazione che si produrranno nei prossimi 15 giorni. Istituto che vai, protocollo anticovid che trovi.

Fanno fede le disposizioni del comitato tecnico-scientifico. Per otto istituti superiori il leit motiv della maturità è uno: in presenza e distanziata. Obbligo della mascherina, nastri colorati in terra per convogliare commissari e candidati verso i locali giusti, dispenser igienizzanti a volontà in tutti i corridoi. Da oggi, mercoledì 17, si alza il sipario alle 8 per quasi 1.750 maturandi pratesi, un piccolo esercito di candidati che varcheranno la soglia della loro scuola dopo tre mesi di didattica a distanza. Le 55 commissioni di maturità (una per due classi) si sono insediate ieri mattina alle 8 non senza intoppi. Un blocco momentaneo al sistema informatico ha impedito di inserire i verbali fino alle 10.30 ma già ieri pomeriggio la maggior parte degli istituti aveva pubblicato il calendario delle prove orali, le uniche che si salvano di questa maturità 2020 in formato ridotto a causa del coronavirus.

In alcuni casi le ragazze e i ragazzi che si faranno esaminare dal 17 giugno fino al primo luglio (ultima data di calendario delle prove) troveranno all’accoglienza i volontari della Croce Rossa per la rilevazione della temperatura. «Ho preferito che questo lavoro non facessero i miei collaboratori scolastici. Esisteva questa possibilità, grazie alla convenzione sottoscritta a livello nazionale con la Croce Rossa», racconta il preside del Marconi Paolo Cipriani impegnato come presidente di commissione al liceo Cicognini.

Anche il Gramsci-Keynes ha deciso di avvalersi del supporto della Croce Rossa per le operazioni di triage. Commissari e candidati potranno guardarsi negli occhi a distanza di due metri. «Durante l’esame i ragazzi potranno abbassarsi la mascherina perché al Datini la maturità sarà ben distanziata – assicura il preside Daniele Santagati - Abbiamo destinato alla maturità gli ambienti più grandi: l’auditorium e le due sale ristorante. Venerdì è stata eseguita la sanificazione». Eseguiti anche i test sierologici che hanno dato esito positivo in tre casi al Livi-Brunelleschi.

«Si tratta di personale non coinvolto negli esami di maturità, in attesa di sottoporsi a tampone», assicura la preside Marigrazia Ciambellotti anche lei impegnata al Cicognini come presidente di commissione. Il primo colloquio sarà alle 7.45, alle 8 oppure alle 8.15. Alcune commissioni esamineranno cinque candidati a mattinata, altri quattro. La preside Ciambellotti, ad esempio, si trascinerà gli esami fino al primo luglio per via di alcuni docenti impegnati in commissioni comuni. Un ruolo chiave nelle misure di igiene lo giocheranno i custodi, chiamati a sanificare il banco e la sedia al termine del colloqui. Infine, il nodo dei guanti. Il protocollo anticontagio del Datini e del Gramsci-Keynes è chiaro.

«Poiché esistono diversi tipi di guanti e alcuni possono provocare allergie, si invitano candidati e commissari a munirsi in proprio di guanti».

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