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I sindaci a Rossi e Saccardi: "Potenziare la prevenzione estendendo i tamponi"

Il sindaco Biffoni
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Il sindaco Biffoni

In una lettera congiunta Puggelli, Biffoni, Bongiorno, Bosi, Calamai, Morganti e Prestanti chiedono alla Regione di estendere lo screening alla luce dei cambiamenti del quadro epidemiologico

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PRATO. Un’estensione dei test di screening estesa dal solo pronto soccorso a tutti i presidi sanitari del territorio; l’esecuzione dei tamponi, oltre ai “contatti stretti” dei pazienti Covid, anche a tutti coloro che hanno avuto contatti occasionali; screening di massa da introdurre in modo progressivo nelle zone di maggiore incidenza dei casi. Queste le proposte lanciate in una lettera al governatore Enrico Rossi e all’assessore alla salute Stefania Saccardi dai sette sindaci dei comuni della Provincia di Prato. Bene i primi segnali di attenzione, ma bisogna potenziare l’attività di prevenzione e gestione dei casi di Covid-19 con tre azioni sul territorio alla luce di alcuni cambiamenti del quadro epidemiologico. 

Nella lettera, Puggelli, Biffoni, Bongiorno, Bosi, Calamai, Morganti e Prestanti, ringraziano per gli sforzi messi in campo dalla Regione Toscana anche nei confronti dell’ospedale cittadino, a cui tutti i comuni stanno inviando il massimo sostegno possibile, e accolgono con  favore l’apertura della Regione al potenziamento dell’attività sul territorio, con l’accesso ai tamponi da parte dei medici di famiglia e dei pediatri, ma ribadiscono la necessità di un’azione ancora più energica e capillare. 

 

I sindaci avanzano dunque tre proposte specifiche per potenziare l’attività di screening sulla popolazione residente nel territorio pratese:

 

- L’estensione della possibilità di eseguire test di screening anche nei presidi territoriali, anziché solo presso il Pronto Soccorso dell’ospedale, in modo che siano accessibili anche a tutti i medici e pediatri di famiglia. 

 

- L’esecuzione dei tamponi, oltre ai “contatti stretti” dei pazienti COVID, anche a tutti coloro che hanno avuto contatti occasionali e, più in generale, ai frequentatori abituali del caso.  

 

- L’adozione di “screening di massa” da introdurre in modo progressivo, partendo da dove si è registrata una maggiore incidenza di casi di Coronavirus, al fine di individuare in modo più efficace i soggetti positivi paucisintomatici in fase precoce. 

 

I sindaci concludono chiedendo dunque un incontro urgente e si mettono a disposizione per offrire tutto il supporto necessario anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni di volontariato aderenti alla Protezione Civile dei Comuni della Provincia di Prato sul modello di quanto già fatto in altre zone della Toscana e dell'Italia.

 


 

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