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Prato

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Due sospetti ladri denunciati perché fuori casa senza motivo

Una volante della polizia (foto di repertorio)
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Una volante della polizia (foto di repertorio)

Fermati dalla polizia in corso Savonarola, uno di loro aveva un piede di porco. Denunciati anche il titolare di un negozio di parrucchiere aperto nonostante il divieto e due clienti che avevano autocertificato di andare al supermercato

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PRATO. Fermati in centro col piede di porco, non solo perché sospetti ladri, ma anche per inosservanza al decreto ministeriale sul coronavirus che vieta di uscire di casa senza giustificato motivo. L'episodio è avvenuto ieri, giovedì 12, in corso Savonarola. La polizia stava controllando il centro storico quando si è imbattuta in due uomini, uno dei quali italiano di 46 anni domiciliato a Firenze con precedenti a suo carico. L'uomo aveva con sé un piede di porco metallico, che è stato sequestrato. E' stato denunciato  per il reato di porto ingiustificato di strumenti atti allo scasso. Sia lui che il compare sono stati denunciati anche perché non hanno motivato la loro presenza nella pubblica via con le casistiche giustificative previste dal decreto ministeriale.

In un secondo episodio, sempre ieri pomeriggio intorno alle 17, un equipaggio delle Volanti ha notato che un negozio di parrucchiere in zona Soccorso era  aperto al pubblico nonostante il recente provvedimento governativo non contempli questa tipologia di esercizio tra quelli la cui è apertura sia consentita.  All’interno sono stati  identificati il titolare, pachistano, e due clienti, uno di nazionalità pakistana, l’altro egiziano, tutti regolarmente soggiornanti, incensurati, e residenti a Prato.

All’atto del controllo i due clienti esibivano  due autodichiarazioni rivelatesi false, in quanto attestavano che la presenza all’esterno delle proprie residenze fosse motivata dalla necessità di andare a fare la spesa in un supermercato cittadino. I due clenti sono stati denunciati in stato di libertà non solo per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, ma anche per aver reso  false dichiarazioni o attestazioni a pubblico ufficiale sull’identità o sulle qualità personali proprie o altrui. Il gestore è stato denunciato perché ha tenuto aperto il negozio.

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