Il Tirreno

Pontedera

Serie C

Pontedera troppo piccolo, “pareggino” col Bra. E i tifosi cantano “Ce ne andiamo in Serie D”

di Tommaso Silvi

	Un'azione del match (foto Stick)
Un'azione del match (foto Stick)

Soltanto un pari senza reti nella domenica da dentro o fuori. E la classifica è sempre più impietosa per i granata di Braglia

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PONTEDERA. “Ce ne andiamo in Serie D”. Finisce così. Con i tifosi granata che puntano sulla goliardia. E per quanto si è visto in campo – oltre che per la classifica, sempre più impietosa –hanno pienamente ragione. Poche idee, occasioni da gol col contagocce, un briciolo di cattiveria sportiva e niente di più.

Nella domenica in cui serviva solo la vittoria il Pontedera non va oltre una “prestazioncina” con il modestissimo Bra. Al Mannucci nel pomeriggio di domenica 29 marzo è uno 0-0 che avvicina i granata alla matematica condanna della retrocessione nei dilettanti. Perché mancano ancora 4 partite, ma il livello della squadra di Braglia – evidentemente – è davvero troppo basso per la Serie C.

La partita e il coro

Un tiro di Kabashi da fuori nel primo tempo parato dal portiere. Faggi alto sopra la traversa nella ripresa. Un rigore reclamato a tempo scaduto e non concesso dopo la revisione al Var. Le emozioni del Pontedera stanno tutte qui. Il Bra colleziona due palle gol giganti nel secondo tempo: prima Saracco è miracoloso, poi Leo toglie il pallone sulla linea di porta. “Ce ne andiamo in Serie D” canta la Gradinata. Per i tifosi granata ora è davvero meglio prenderla a ridere per non piangere.

Il tabellino

PONTEDERA (4-3-3): Saracco; Leo, Sapola (34’ st  Mbambi), Piana, Cerretti; Faggi (38’ st Pietrelli), Caponi (34’ st Emanuello), Kabashi (28’ st Manfredonia); Vitali, Yeboah, Raychev (28’ st Dell’Aquila). A disp. Biagini, Strada, Paolieri, Lugano, Wagner,  Beghetto, Fancelli. All. Braglia.

BRA (3-5-2): Renzetti; De Santis, Fiordaliso,  Sganzerla; Lia, Brambilla (38’ st Pretato), Leonetti, La Marca, Armstrong; Baldini (34’ st Akammadu), Sinani. A disp. Franzini, Rottersteiner,  Tuzza, Campedelli, Rabuffi, Palumbo, Capac. All. Nisticò.

ARBITRO: Cristiano Ursini di Pescara. (Di Carlo/Di Berardino).

NOTE: Ammoniti: Renzetti, Vitali. Angoli 4-8 rec. 1’+5 ‘ Spettatori 800 circa.

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