In casa Pontedera resta l’amarezza. «Però dobbiamo fare di più e meglio»
L’analisi di mister Canzi dopo il ko col Pineto
PONTEDERA. “Adda passa ‘a nuttata” recita la celebre frase, che ormai fa parte dell’immaginario comune, della commedia partenopea “Napoli milionaria” di Eduardo De Filippo. Dice, in pratica, che ci sono momenti nella vita ma anche nel calcio in cui tutte le cose sembrano andare storte. E questa immagine ora fotografa al momento del Pontedera: ogni volta che gli avversari tirano riescono a fare gol, in alcune circostanze anche in maniera singolare.
Difficile, ad esempio, commentare i risultati del doppio confronto con il Pineto: fra andata e ritorno il quoziente è di 7-3 per gli abruzzesi e farebbe pensare di un dominio assoluto nelle due partite; la realtà delle cose ha però detto cose differenti e non addirittura opposte. «Effettivamente è una partita difficile da commentare – sottolinea il tecnico granata Max Canzi – siamo stati puniti oltre i nostri demeriti, abbiamo concesso due occasioni e preso tre gol. Sul terzo dovevamo e potevamo fare meglio, peccato perché nel secondo tempo l'avevamo ripresa, macinando gioco per poterla vincere ma poi accade di perdere. Dobbiamo accettare il risultato del campo, lavorando sugli errori».
I numeri dei gol subiti sono comunque impressionanti: 15 nelle ultime 5 partite. «È un dato di fatto che stiamo prendendo troppi go – ammette l’allenatore – e dobbiamo trovare il modo per invertire questa tendenza». Un girone di ritorno finora caratterizzato da alti e bassi quello del Pontedera: «È un periodo un po’ così, al netto della partita di Cesena raccogliamo meno di quanto seminiamo. Non credo alla fortuna e alla sfortuna – prosegue Canzi – per certi versi ricorda quanto abbiamo fatto nel girone d'andata, sicuramente dobbiamo fare meglio».
Ha fatto discutere la formazione schierata nella prima frazione dal mister, che ha deciso di far riposare contemporaneamente Ianesi e Delpupo. In alcuni frangenti sembrava che la squadra non avesse quella aggressività ed è stata punita troppo facilmente dal Pineto. «Abbiamo difeso male – dice il mister – sia sull'azione che ha originato il cross e sulla marcatura di chi ha raccolto il suggerimento del compagno. Su Ianesi e Delpupo ho riflettuto a lungo. Contro l'Arezzo avevano speso molto, ma credo che i giocatori schierati al loro posto abbiano fatto bene»
Non tutto è stato negativo, c'è da salvare sicuramente il secondo tempo in cui la squadra ha ritrovato le distanze passando al 4-2-3-1 segnando due gol e comprimendo il Pineto nella sua metà campo, poi il gol decisivo preso a 2 minuti dalla fine può far cambiare i giudizi. Adesso il tempo di smaltire l'amarezza e c'è subito da tornare in campo per preparare la trasferta in programma domenica al Romeo Neri di Rimini contro i biancorossi romagnoli. Verosimilmente Canzi potrà contare su Lombardi, più difficile appare il recupero di Martinelli.
Intanto anche l’Under 18 di Iannella è andata incontro al primo passo falso nella Viareggio Cup perdendo 2-1 (gol di Coviello) contro l’Honved Budapest.
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