Meteo
Il punto nel derby degli ex al Pontedera può bastare
Calcio: Serie C Il tecnico granata Canzi non ha troppi rimpianti. «Bella partita con l’Arezzo, bisogna anche sapersi accontentare»
PONTEDERA. Dopo 14 turni del campionato di Serie C è uscito esce un insolito segno X per il Pontedera: 1-1 nel derby degli ex contro l’Arezzo vhr non ha deluso le aspettative della vigilia. «È stata una partita giocata bene, credo anche divertente per chi è venuta a vederla – commenta il tecnico granata Max Canzi – abbiamo subito decisamente i primi 20 minuti dove non riuscivamo ad uscire per la loro aggressività. Dalla metà del primo tempo siamo riusciti ad esprimere un gioco più che dignitoso, abbiamo avuto anche due-tre palle gol. Credo vada bene così, credo che fosse importante dare segnale di solidità dopo le ultime partite». In definitiva quando non si riesce a vincere è importante non perdere. «Bisogna essere onesti e riconoscere quando un risultato giusto, abbiamo finito con una gioventù incredibile. L'intenzione sarebbe quella di cercare di vincere – prosegue Canzi – però bisogna star calmi, devi saperti accontentara» .
Alcune sostituzioni sono state conservative, altre quelle per togliere gli stanchi Ianesi e Delpupo chiamati a fare gli straordinari su Montini e Donati. La gara è stata tirata, ci sono stati momenti di nervosismo: uno dei quali ha visto protagonista lo stesso tecnico con il centrocampista aretino Damiani. Ecco la versione del mister a riguardo: «Quando un ragazzo del 2003 si permette di girarsi verso un allenatore di 58 anni con 1000 partite in carriera a dire “tu stai muto” mi girano le palle. Deve portare rispetto per chi ha più anni di lui e un ruolo maggiore del suo, mi aspettavo le scuse dello stesso calciatore purtroppo non sono arrivate, ho apprezzato che sia venuto Indiani a farmele. Se un mio calciatore fa una cosa del genere lo tolgo subito»
E ora testa alla sfida di martedì alle 18.30 col Pineto sempre al Mannucci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
