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Navarra si coccola il Pontedera: «Vogliamo divertirci ancora»

di Stefano Scarpetti
Navarra si coccola il Pontedera: «Vogliamo divertirci ancora»<br>

L’ex massimo dirigente affronta i temi di passato, presente e futuro. «Vi spiego perché non sono più socio di maggioranza, ma non cambia niente»

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PONTEDERA. Alcuni giorni attraverso un comunicato della Figc è stata resa nota l’inibizione per tre mesi all’ex massimo dirigente e socio di maggioranza del Pontedera, Rosettano Navarra, inerente però al periodo in cui era presidente del consiglio di amministrazione del Livorno (dal 11 settembre al 23 ottobre 2020). Adesso come noto fa parte del cda del sodalizio granata insieme all’attuale presidente Simone Millozzi e Rossano Signorini.

Il dirigente ha fornito alcune precisazioni inquadrando la vicenda. «Sono tornato da pochi giorni – sottolinea – ero fuori per motivi di lavoro e leggendo le notizie riportate da quotidiani cartacei e siti internet può sembrare che io sia unico responsabile della vicenda. Purtroppo al termine di quella stagione il Livorno è fallito, quindi è necessario fare chiarezza a riguardo. Sapevo della chiusura delle indagini un mese e mezzo fa, io nella circostanza mi sono adoperato facendo acquisire al club 450mila euro con la cessione di Bogdan alla Salernitana e di un altro calciatore, più altrettanti 450 mila euro per la fidejussione. C’era una consistente situazione debitoria ereditata dalla precedente gestione Spinelli. È stata accolta la mia tesi dalla Procura federale, tre mesi di inibizione di cui un mese e mezzo già scontato è da considerarsi una vittoria. Per quanto mi riguarda la vicenda finisce qui, ma l’indagine è solo all’inizio, altri potranno avere sanzioni ben maggiori, ci tenevo a chiarire questo».

Chiusi i conti con il passato, il presente si chiama Pontedera. Navarra rispetto allo scorso anno non è il socio di maggioranza, il dirigente spiega come sono andate le cose questa estate. «La percentuale delle quote del club non è maggioritaria, ma onestamente non cambia molto perché ho ceduto un 10% ad una persona vicina a me, che ha voluto entrare nel mondo imprenditoriale. Non è una persona di famiglia ma di mia fiducia».

Poi il discorso si sviluppa sul suo impegno a Pontedera facendo valutazioni su quello che potrà essere il futuro. «Per me questa società è diversa da quelle in cui sono sempre stato. Qui non si ha purtroppo grande seguito essendo l'ultima club in termini di presenze allo stadio. Stiamo facendo un progetto a mio avviso sulla valorizzazione dei giovani, e di ottenere la salvezza con anticipo come avvenuto la scorsa stagione permettendoci di programmare il futuro. Abbiamo uno degli allenatori più capaci della Serie C e vogliamo continuare a divertirci in questa stagione. Poi quando si concluderà vedremo cosa ne verrà fuori e faremo con calma le nostre valutazioni».

Intanto la squadra dopo la complicata trasferta di Sassari è tornata ad allenarsi. Ggiovedì alle ore 18.30 si torna in campo per il turno infrasettimanale al Mannucci arriva la Vis Pesaro.


 

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