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Pontedera dopo il tracollo. «Possiamo solo scusarci»

di Stefano Scarpetti
Pontedera dopo il tracollo. «Possiamo solo scusarci»<br>

È davvero pesante la sconfitta incassata a Pescara contro il Pineto. Il direttore sportivo Zocchi e il tecnico Canzi ci mettono la faccia

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PONTEDERA. Il 4-1 subito dal Pineto domenica pomeriggio a Pescara è stata pesante. Non soltanto per il punteggio finale ma anche per la prestazione fornita dai granata. La squadra di Massimiliano Canzi ha condensato in 90 minuti errori di vario genere, a partire da un atteggiamento non idoneo per una compagine che vuole e deve salvarsi.

Così il direttore sportivo granata Moreno Zocchi ci ha messo la faccia intervenendo dopo la gara. Cosa inusuale per il dirigente. E anche questo dimostra la volontà di dare un segnale alla squadra. «Mi assumo totalmente la responsabilità – ha detto – perché i giocatori li ho messo io a disposizione del tecnico e se sono questi posso aver sbagliato nella scelta sotto l’aspetto della determinazione, dell’agonismo. Allo stesso tempo sono convinto che non siamo inferiori a 7 o 8 squadre di questa categoria, ma se noi dovessimo affrontare le prossime partite con la stessa mentalità di domenica non andiamo da nessuna parte. Non mi interessa la reazione, i gol sbagliati che potevano portare anche al pareggio. Quando prendi 4 reti da una squadra del tuo livello vuol dire che qualcosa non ha funzionato nella preparazione, ma soprattutto nella scelta delle persone».

Il suo pensiero si poggia sul negativo approccio dei granata. «Non puoi entrare in partita sul 2-0 per gli altri, noi siamo da tanti anni in questa categoria proprio perché abbiamo fatto della cattiveria agonistica una prerogativa. Si è vista una reazione ma non basta. Anche il fatto di essere una squadra giovane non conta; a 21-22 anni non ti puoi permettere di approcciare alla partita in questo modo. È stata una brutta pagina, chiedo scusa ai tifosi che ci hanno seguito».

Gli ha fatto eco il tecnico Massimiliano Canzi, che ha messo in luce tutto quello che non è andato. «Il direttore si prende le sue responsabilità dimostrando di essere una persona seria. Ma dobbiamo farlo noi, io per primo, perché le scelte dei giocatori vengono fatte da me. Nei primi 15 minuti abbiamo fatto il contrario di quanto avevamo preparato, perdendo tutti i duelli con gli avversari e compromettendo la partita. Abbiamo costruito 3-4 occasioni 2 delle quali davvero clamorose, ma con i “se” e i “ma” non si fanno i risultati. Quando perdi 4-1 c’è poco da dire e recriminare, ma solo chiedere scusa per la prestazione e lavorare sugli errori commessi».

La ricetta in questi casi, sembra scontato dirlo, è una sola. «Abbassare la testa e pedalare – ha aggiunto Canzi – la squadra sa cosa vuol dire, adesso dovremo farlo ancora di più. Analizzeremo gli errori fatti, sia a livello collettivo che individuale cercando di correggerli».

In questo quadro negativo c'è un piccolo raggio di luce: le convocazioni di Samuele Angori e Lorenzo Ignacchiti nella Nazionale Under 20 per l'impegno contro la Polonia di venerdì a Catanzaro.


 

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