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Calcio serie C

Il Pontedera non deve distrarsi: la Fermana ha risolto i suoi guai

di Stefano Scarpetti
Un momento della gara d’esordio della Fermana
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Un momento della gara d’esordio della Fermana

Gli avversari si stanno riassestando dopo un’estate complicata. E dopo la caduta con la Carrarese potrebbero presentarsi con un nuovo modulo

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PONTEDERA. Vigilia della prima trasferta stagionale per il Pontedera, che domani (alle ore 18.30) scanderà in campo al Bruno Recchioni di Fermo contro la Fermana.

I marchigiani stanno vivendo un periodo di incertezza fuori e dentro il campo. L'estate è stata di passione per il club gialloblù: la società ha dimostrato di essere spaccata in due e tutto ciò, dalla fine di aprile fino a pochi giorni fa, ha rallentato la programmazione dell'aspetto tecnico. Alla fine ha prevalso la parte dei Simoni che prenderà il 100% delle quote societarie, ma nel frattempo il "braccio destro" della famiglia - il direttore generale Andrea Tubaldi - aveva dettato legge nelle settimane precedenti.

A fine luglio sono stati esonerati nel giro di mezzora il direttore sportivo Massimo Andreatini e il tecnico Stefano Protti, artefici dell'ottimo campionato dello scorso anno, chiuso con una salvezza senza patemi ma senza la forza di agganciare il treno dei playoff. Benzina mentale finita sul più bello proprio nel confronto della penultima giornata contro i granata che si imposero al Recchioni con un rotondo 4-0.

Ora il tecnico della Fermana è Andrea Bruniera, tornato a guidare una squadra dopo esser stato vice in giro per l'Italia, mentre il ds è Andrea Galassi. L'esordio a Carrara contro una delle candidate alla vittoria del campionato è stato traumatico: 3-0 per i marmiferi. Ma nel frattempo la squadra marchigiana si era rinforzata nelle ultime ore della sessione estiva del calciomercato. Sono arrivati gli attaccanti Montini e Semprini, ex Lucchese, il terzino Laverone, ex Rimini, e il portiere under Furlanetto. I fari sono sempre gli esperti Giandonato e Misuraca, rispettivamente capitano e vice, mentre in difesa salutati Pellizzari e Parodi si è puntato sull'esperienza di Padella.

Al Dei Marmi Bruniera ha schierato il suo marchio di fabbrica, ovvero il 3-5-2, dimenticando lo spumeggiante e accattivante 4-3-3 di Protti. Senza i baby prodigio Maggio, tornato alla Pro Vercelli, e Romeo, passato alla Juve Stabia, oltre ai 13 sigilli di Fischnaller, finito alla Torres. Non dovrebbero esserci i centrocampisti Gianelli e Scorza, qualche problema sembra esserci in mediana al di là del fatto di trovare la quadratura del cerchio di una squadra completata da poco, per questo il passaggio al 4-3-1-2 è un’ ipotesi praticabile. A dirigere il confronto è stato chiamato Lucio Felice Angelillo di Nola, coadiuvato dagli assistenti Antonio Aletta di Avellino e Vincenzo Marra di Agropoli.

Infine una novità per un ex decisamente poco banale. Ovvero Andrea Caponi, pontedere doc e già bandiera e capitano della truppa granata: è passato dalla Pistoiese al Livorno, sempre in Serie D. Curiosamente di nuovo vicino al fratello Manuel, pure lui ex Pontedera e ora allenatore della Pro Livorno Sorgenti nel campionato di Eccellenza.

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