La protesta
«Abbiamo giocato da Pontedera». Mister Canzi si gode la vittoria col Sestri Levante
Il tecnico granata dopo il successo nella prima partita di campionato: «Volevo una grande prestazione, ed è arrivata»
PONTEDERA Ha vissuto in una bolla per novanta minuti. Come al solito. Ha urlato, ha modificato la squadra nei momenti chiave della partita e ha macinato chilometri nell’area tecnica, fermandosi solo per confabulare con il suo vice, Daniele Zini. Max Canzi a fine partita è stanco, ma felice. Il suo Pontedera ha vinto 2-0 col Sestri Levante alla prima di campionato, nella serata di venerdì 1 settembre. Esame superato. Almeno il primo.
«Avevo detto ai ragazzi che era importante la prestazione, perché ci avrebbe portato al risultato. Era importante giocare da Pontedera – dice il tecnico granata – e lo abbiamo fatto. Giocare da Pontedera vuol dire cercare di creare gioco, ma soprattutto spirito di sacrificio quando la palla ce l’hanno gli avversari. Ho visto giocatori fare corse per difendere, questo è molto importante».
Poi l’analisi del secondo tempo. «Abbiamo sofferto un quarto d’ora a inizio ripresa. Loro hanno cambiato sistema di gioco – spiega Canzi – noi ci siamo adattati cambiando a nostra volta. Abbiamo segnato il 2-0 nel momento migliore del Sestri Levante, una squadra che merita i complimenti perché si è presentata in una categoria nuova con grande piglio e grande vogli di giocare a calcio. Daranno del filo da torcere a tanti».
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