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Pontedera, è ancora qui la festa: al Mannucci è 2-0 al Sestri Levante
I granata iniziano alla grande e nella prima giornata di campionato piegano i liguri con una rete per tempo: segna Delpupo e raddoppia Ianesi con un gioiello su calcio di punizione
PONTEDERA Sì, in Serie C funziona così. “Vincere” e “facile” non possono stare nella stessa frase. Ma si può vincere “bene”. Ed è quello che fa il Pontedera, che con una rete per tempo piega il Sestri Levante e si prende i tre punti alla prima di campionato. Al Mannucci è ancora una festa.
Mister Canzi non stravolge le attese. La formazione è quella che ci si poteva aspettare alla luce dei test che hanno scandito la preparazione estiva dei granata. Calvani ha smaltito il risentimento accusato nelle scorse settimane e ruggisce alle caviglie dell’attacco del Sestri sul centrodestra della linea difensiva a tre a protezione di Lewis. Che si completa con il solito Espeche centrale – 38 anni e non sentirli – e Guidi, alla sua prima ufficiale da difensore dopo una vita da centrocampista, ruolo ricoperto anche nella scorsa stagione in maglia granata, con 35 presenze, due gol e un assist. Il 20enne cresciuto nel settore giovanile conferma le indicazioni positive mostrate nel precampionato. Da una prima volta a una “mezza” prima volta. Quella di Giacomo Benedetti in mediana, al fianco di Catanese. L’arretramento di Benedetti – con il 10 sulle spalle - è un’altra intuizione di Canzi: e il mister pare averci visto bene. Piedi gentili, visione di gioco ma anche fisico e presenza in fase di interdizione per l’ex Pianese alla quarta stagione nel Pontedera. Perretta è il solito treno sulla corsia destra del 3-4-1-2, che a sinistra, invece, vive delle sfuriate e delle traiettorie sempre insidiosissime di Samuele Angori, arrivato in estate dalla Primavera dell’Empoli. L’attacco è roba di rapidità e fantasia, unite all’esperienza che serve sempre. Delpupo, talento argentino in prestito dal Cagliari per farlo sbocciare definitivamente, galleggia bene sulla trequarti creando spazi e ficcanti linee di passaggio. Là davanti l’esplosivo Ianesi – che a 21 anni non si vergogna a cercare sempre l’uno contro uno uscendo spesso e volentieri vincitore - e Ciccio Nicastro, totem offensivo granata. Uno che può capitare di non vedere molto durante la partita, ma che quando conta c’è sempre.
Il Sestri Levante è accompagnato dall’entusiasmo di 150 tifosi ubriachi di gioia nel settore ospiti per una Serie C attesa da 74 anni. Morale a mille anche sul rettangolo verde, con gli uomini di mister Enrico Barilari, che prendono in mano il gioco nei primi minuti, ma senza creare seri problemi a Lewis. Il Pontedera, invece, la Serie C la conosce bene. E sa come far sfogare l’avversario prima di colpirlo. Al quarto d’ora il primo graffio: traversone di Perretta e Angori in spaccata trova i guantoni di Anacoura che si rifugia in corner. Il Sestri ora arretra. I granata capiscono che è il momento buono. Al 25’ la zampata letale: nell’ennesima azione nell’area dei liguri Anacoura non trattiene una conclusione da distanza ravvicinata e Delpupo arriva come un falco a metterla dentro. Ora è dominio. Nicastro potrebbe subito raddoppiare, ma il suo colpo di biliardo – lanciato a tu per tu col portiere – passa vicinissimo al palo e sfuma sul fondo. Il Pontedera prende campo ma non trova il raddoppio.
Barilari è preoccupato per il finale di primo tempo in calando della sua squadra e lancia un messaggio chiaro. Fuori Podda e Conti per Troiano e Busatto. E la partenza dei rossoblù è a razzo. Lewis deve fare il miracolo coi piedi sul piattone ravvicinato di Gala. Ora è Canzi a sentire i brividi lungo la schiena. Il Pontedera si abbassa e mostra i primi segnali di difficoltà a portarsi sui sedici metri avversari. Allora fuori Calvani per Martinelli e Delpupo per Paudice. Servono i muscoli per riprendere in mano la situazione. Oppure un gioiello. E lo tira fuori Ianesi, che su calcio di punizione fulmina Anacoura e fa 2-0. Ci sarebbe anche la chance per chiudere la partita, al 72’, con l’ennesimo cross al bacio di Perretta – liberato dal tocco magistrale di Paudice – che pesca Angori sul secondo palo solissimo. Botta potente e parata assurda di Anacoura, che su ripete anche sulla respinta. Un caso? No. Perché l’estremo difensore classe 1994 è superlativo anche al 76’ su Ianesi, servito ottimamente dal solito Perretta, a sua volta lanciato da un’altra giocata col contagiri di Paudice. Già, Paudice. Un ciclone sul campo del Mannucci. Ancora lui al 77’ di tacco mette Catanese davanti alla porta: il mediano granata spara sull’esterno della rete. Canzi toglie Guidi e inserisce Fossati, arretrando Perretta sulla linea dei difensori con Martinelli ed Espeche centrali e Angori che fa più il quarto di difesa che l’esterno di centrocampo. Fossati ha subito la palla buona per bagnare nel migliore dei modi l’esordio in Serie C – scuola Genoa, nella scorsa stagione 15 reti in D al Borgosesia -, ma schiaccia troppo da due passi e mette alto sopra la traversa. Il Pontedera crea tanto e sbaglia di più. All’85’ entrano Gagliardi per Ianesi e Provenzano per Benedetti. L’ultimo brivido è il calcio di punizione di Candiano che sibila alla destra di Lewis. Poi il triplice fischio. E sotto la Gradinata Nord Diego Savelli inizia la festa. Buona la prima per il Pontedera, che tornerà in campo venerdì 8 settembre alle 18,30 in casa della Fermana.
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