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Ciclismo Juniores, Beatrice Bertolini da Castelmaggiore alla vetta d’Europa
L’ultimo capolavoro sul velodromo di Anadia in Portogallo, nel keirin
CALCI. Prima il titolo italiano, poi l’oro agli europei juniores, di Anadia (Portogallo) . Non smette di stupire la giovanissima Beatrice Bertolini, 18 anni, enfant prodige della velocità femminile e calcesana doc, nata e cresciuta a Castelmaggiore, con una “zia” acquisita e speciale, ossia Fabiana Luperini, la migliore ciclista italiana di tutti i tempi, che di Beatrice e della sorella Matilde (21 anni, anche lei nel giro delle nazionali) è amica, confidente e compagna di uscite in bici.
L’ultimo capolavoro Bertolini, in forza ai trevigiani dell’Uc Conscio Pedale del Sile, lo ha firmato quattro giorni fa, sul velodromo di Anadia, nel keirin, la gara di velocità sulla distanza dei 2 km in cui le cicliste partono da fermo dietro a una moto che aumenta la velocità fino ad arrivare a cinquanta chilometri orari per poi uscire dalla pista a circa settecento metri dal traguardo. Lo sprint è il punto di forza dell’atleta calcesana che in volata ha superato la francese Maria Louisa Droude, tagliando il traguardo davanti a tutte. «Spero di viverne altre, ma è stata davvero la prima emozione indimenticabile che mi ha regalato la bicicletta – dice la campionessa, da ieri di nuovo a Calci -. Al punto che, al traguardo, non avevo nemmeno la forza di piangere».
La dedica è per babbo Daniele e mamma Daniela, che hanno sempre assecondato la passione e il talento delle figlie, ma anche per la sorella Matilde: «È per tutta la mia famiglia, per il sostegno che non mi hanno mai fatto mancare in questi anni, ma anche per il Ct Ivan Quaranta e per tutta la nazionale – continua Beatrice -. Prima di salire in bici per la finale avevo parlato a lungo sia con il commissario tecnico che con la mia compagna Carola Ratti: fortunatamente sono riuscita a trovare la scia giusta e a restare a ruota della francese e poi all’ultimo giro sono riuscita a passarla. Com’è essere la campionessa d’europa? Molto faticoso e assolutamente inaspettato, me è un’emozione unica».
L’oro individuale nella specialità keirin, peraltro, è la seconda medaglia conquistata dalla calcesana agli europei juniores in Portogallo: nella prima giornata, infatti, aveva conquistato il bronzo a squadre con il Team Sprint insieme a Vittoria Grassi e Carola Ratti. Poco più di un mese fa, invece, il titolo italiano di velocità su pista conquistato sul velodromo di Dalmine (Bergamo) proprio davanti alle compagne di nazionale Grassi e Ratti .
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