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Sono tanti i gioielli del Pontedera che hanno mercato al piano superiore

di Stefano Scarpetti
Sono tanti i gioielli del Pontedera che hanno mercato al piano superiore

Da Siano a Cioffi: le possibili partenze

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PONTEDERA. Spesso si è parlato di Pontedera come trampolino di lancio per giovani e non. Spesso, infatti, giocatori transitati dalle parti dell'Ettore Mannucci hanno spiccato il volo verso categorie superiori.

L'ultimo esempio, in ordine di tempo, è rappresentato da Giuseppe Aurelio, arrivato nella città della Vespa l'estate scorsa letteralmente "esploso" con la casacca del Pontedera mettendo a segno 4 gol e totalizzando anche 8 assist nelle 23 partite disputate. Numeri e statistiche che gli hanno permesso di spiccare il volo verso la Serie B nell'ultimo giorno della sessione invernale di calciomercato finendo al Palermo. Questo è stato l'ultimo esempio di giocatori capaci di sfruttare al meglio l'esperienza di Pontedera per approdare in Serie B, molti ricorderanno Luigi Grassi, passato all'Ascoli per una cifra molto importante, sia per lui che per le casse del club, o Andrea Arrighini, passato al Cittadella. Senza dimenticare i vari Bartolomei, Santini, Scappini, Di Noia solo citarne alcuni. In pratica negli anni in cui Paolo Giovannini era direttore generale in ogni sessione di mercato accadeva che almeno uno o due elementi spiccassero il volo.

E anche in questa sessione potrebbe essere così. Infatti da giorni si parla dell'interesse mostrato dalla Reggiana - appena neopromossa in B - nei confronti del portiere Alessandro Siano e del Cittadella, che è pronto a fare un'offerta importante per assicurarsi le prestazioni di Matteo Guidi. Oltre a questi ci sono elementi valorizzati al massimo in granata, essendo in prestito. Il riferimento è al difensore Marcandalli di proprietà del Genoa - anche lui destinato alla Reggiana - oltre a Cioffi, il quale ben difficilmente potrà restare in granata per effetto dell'ottima stagione disputata. Difficile anche la permanenza anche di Ladinetti, al quale le offerte non dovrebbero mancare in categoria superiore. Un giocatore del suo valore appare strano vederlo in una categoria come la Serie C. Spesso sono stati criticati i dirigenti granata (dai tifosi), sia quelli del passato che del presente per aver fatto delle cessioni. Ma è proprio da certe operazioni che si riparte. Affari, seppur in uscita, che consentono di avere quel "tesoretto" necessario per costruire la squadra al di là delle singole potenzialità dei club di terza serie. Oltre al fatto che proprio i club di Serie C hanno questa vocazione di scoprire e valorizzare i talenti per le categorie superiori.


 

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