Toscana
Il Cenaia vuole stupire ancora: «Con le nostre armi di sempre»
Macelloni fa il punto a due mesi dalla storica promozione
CRESPINA LORENZANA. Un sogno costruito mattone dopo mattone (anzi, domenica dopo domenica). Quella del Cenaia è la storia di una favola che diventa realtà.
Poco più di due mesi fa, alla vigilia di Pasqua, il club arancioverde ha festeggiato con un turno di anticipo la vittoria del campionato di Eccellenza. Una promozione che profuma di storia: la comunità di Cenaia, frazione di Crespina Lorenzana che conta poco più di 2000 abitanti, è pronta ad accogliere la Serie D. «Tutti insieme abbiamo compiuto una bella impresa, quasi un miracolo a vedere le altre squadre. Ancora trovo persone in giro che mi fanno i complimenti», dice il tecnico Massimo Macelloni. Partito a fari spenti e senza proclami, il compatto Cenaia ha iniziato a macinare punti, navigando stabilmente ai piani alti della classifica. Al giro di boa gli arancioverdi erano in vetta assieme alla Cuoiopelli e non hanno più abbandonato il vertice. Alla 20ª giornata c’era un triumvirato al comando, poi la volata-promozione è diventata un derby con il Fratres Perignano, superato 1-0 al Matteoli e staccato in classifica a quattro giornate dall’epilogo.
La consapevolezza di poter sognare in grande è cresciuta ed è maturata lungo un percorso caratterizzato da un’eccellente linearità e costanza. «Negli anni scorsi abbiamo gettato le basi, ci siamo portati avanti. Per vincere i campionati serve che tutto fili liscio e quest’annata è stata perfetta – prosegue il mister – con il passare delle giornate ci siamo resi conto che potevamo dire la nostra. Le vittorie negli scontri-diretti ci hanno dato una bella spinta, anche a livello mentale. Forse eravamo la squadra meno attrezzata e più sottovalutata delle tre, ma il campo ha parlato».
Gli ingredienti e il segreto del successo? «Il gruppo è la nostra forza. La società non ci ha mai fatto mancare nulla, i ragazzi si sono sempre allenati a mille all’ora. Nessun malumore, coesione e affiatamento: eravamo tutti contenti di venire al campo».
L’entusiasmo è ancora palpabile e c’è fermento per l’esordio in Serie D. Intanto sono partiti i lavori di adeguamento dello stadio: sarà il Pennati-Favilli il teatro delle gare casalinghe: «È importante poter giocare a Cenaia, anche per la comunità, che non ci ha mai fatto mancare il sostegno».
Il Cenaia riparte nel segno di oculatezza, programmazione e passione. A breve verranno svelati la nuova maglia, ingressi sul fronte societario e nella rosa. Dovrebbe essere confermato lo zoccolo duro della cavalcata in Eccellenza, ai saluti dopo due stagioni (condite da 27 gol) il talentuoso attaccante Remedi per incompatibilità con gli impegni nel Beach Soccer (indossa la maglia del Farmaè Viareggio e quella azzurra della Nazionale). Il club ha dedicato una lettera aperta all’attaccante. Quello ai colori arancioverdi, comunque, non è un addio, ma un arrivederci: «Difficile conciliare il Beach Soccer con la Serie D. Per noi Alessandro sarebbe stato tra le prime conferme. Speriamo di averlo con noi in futuro, magari già a metà stagione… – dice Macelloni – sono in corso colloqui e valutazioni. Manterremo l’ossatura della squadra e cercheremo giocatori che hanno voglia di mettersi in mostra e mettersi a disposizione del gruppo. Stiamo valutando vari profili in tutti i ruoli, alcune trattative sono in via di definizione».
Esordio da allenatore in Serie D per il cenaiese doc Macelloni, ex difensore classe 1975 (oltre 400 presenze tra C e D in carriera, tra le maglie indossate quelle di Pisa, Viareggio, Poggibonsi, Mobilieri Ponsacco, Cuoiopelli e Castelnuovo Garfagnana) che proprio a Cenaia ha chiuso il capitolo da calciatore nel 2014. Nel 2013 Macelloni festeggiava in campo la promozione in Eccellenza. Dieci anni dopo ha guidato il Cenaia verso lo storico traguardo della Serie D: «Per me è una soddisfazione doppia. Sarà bellissimo confrontarsi con la D. L’emozione c'è: cercherò di portare in panchina l'esperienza di campo, ma servirà anche altro. Dovremo stare più attenti e lavorare tanto. Dovremo dare il massimo per esserne all’altezza. L’obiettivo – conclude Macelloni – è mantenere la categoria: quest’anno sarà di consolidamento, vogliamo gettare le basi per le prossime stagioni».
Intanto, a proposito di addii, la società ha salutato Giacomo Freschi, centrocampista 2001, Jacopo Penco (centrocampista, 2002), Giacomo Favilli (centrocampista, 1995), Tommaso Cosi (attaccante, 1990) e Gianmarco Pici (centrocampista, 2002).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

