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Pontedera, l’appello della leggenda Pini: «Per i playoff tutti allo stadio, questa squadra merita un super tifo»
Giovedì 11 maggio alle 20,45 al Mannucci la prima partita degli spareggi che valgono la Serie B. L’ex capitano con 334 partite in maglia granata carica la città: «Complimenti a mister Canzi e alla società, stanno facendo un grande lavoro»
PONTEDERA. Una vita da mediano a recuperar palloni nato senza piedi buoni, lavorando sui polmoni con dei compiti precisi, sempre lì in mezzo a giocar generosi. Così recita il celebre singolo di Luciano Ligabue del 1999, tratto dall’album “Miss Mondo”, dedicato a Lele Oriali. Calza a pennello all’uomo simbolo della storia granata. Piergiorgio Pini, capitano per oltre dieci stagioni nel Pontedera tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta. Uomo simbolo dell’approdo nel professionismo del Pontedera nella stagione 1981-82 – con i granata che vinsero il campionato Interregionale al termine di una lotta punto a punto con la Cuoiopelli – e delle successive annate in quella che allora si chiamava Serie C2. Piergiorgio Pini è il calciatore con più presenze con la maglia del Pontedera: 334. E ora è lui a lanciare l’appello in vista della prima partita dei playoff per la Serie B, che il Pontedera giocherà giovedì 11 maggio al Mannucci alle 20,45.
Capitan Pini, però, fa anche un salto nel passato. Chi ha qualche capello in testa ricorda con molto piacere quel calcio, come lo chiama l’ex guerriero granata. «Era verace, adesso si cerca prevalentemente il bel gioco su terreni in erba sintetica. Ai miei tempi era diverso, in più a livello tecnico pur essendo quarta serie rispetto alla terza attuale c’erano giocatori di tutto rispetto. Ad esempio nella Torres giocava Gianfranco Zola all’inizio della sua carriera». Anni in cui per i ragazzi c’era poca alternativa rispetto a tirare calci ad un pallone, anche per questo alla domenica il “Comunale” poi diventato Ettore Mannucci era molto più popolato rispetto ad adesso. Senza dimenticare – evitando di trascendere nella retorica – che si giocava alla domenica alle 14,30 o alle 15, e le ultime partite, quelle decisive, iniziavano alle 16.
Di sicuro, dieci anni con la maglia granata non si dimenticano facilmente. «Ho avuto molti allenatori, a partire da Malatrasi, Lippi e Canali. Quest’ultimo – prosegue Pini – era un grande allenatore». L’ex mediano tutto fiato e grinta adesso segue le vicende del Pontedera dalla gradinata. «Faccio i complimenti a Canzi e il suo staff per la stagione fin qui condotta – prosegue – la sosta di questi dieci giorni sicuramente qualche problematica la crea. Ma io ho tanta fiducia nella capacità del tecnico di gestire la situazione e dare le giuste motivazioni alla squadra».
I risultati uniti ai record del Pontedera in questa stagione hanno ridato entusiasmo alla città. Giovedì 11 maggio è una data segnata di rosso sul calendario degli sportivi granata. Primo turno degli spareggi per la Serie B, al Manncci, con due risultati su tre al novantesimo per passare alla seconda fase. «Un grande plauso va fatto alla società, in questa stagione – conclude l'ex capitano granata – ha provato attraverso iniziative di ogni genere per avvicinare la gente allo stadio. Da parte mia faccio l'appello di esserci giovedì, questa squadra e il club se lo merita».
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